Preparati ad un bianco Natale: i meteorologi non hanno dubbi | Freddo e gelo per tutto l’inverno

Un bianco natale (pexels.com) - terranauta.it
Sappiamo già come andrà questo inverno, il Natale sarà coperto dalla neve e pervaso dal gelo: lo dicono gli esperti.
La spiaggia, le onde, il beach volley, la cena sul mare…sono tante le persone che amano l’estate, ma non tutte.
Ecco perché c’è già chi sogna l’inverno e le sue cioccolate calde, le serate a guardare film sotto le coperte, le castagne arrostite…
Insomma, il mondo è bello perché è vario, e qualche meteorologo ha già potuto delineare un probabile scenario per il prossimo inverno.
Secondo quanto diffuso, un particolare fenomeno ambientale potrebbe aver messo i binari per il futuro inverno.
Altro che fantasma del Natale futuro: sappiamo già ogni cosa
Il cinema americano ha avuto un forte impatto sul nostro modo di vivere e di pensare. I cosiddetti film di Natale americani, ad esempio, prevedono quasi sempre un grosso quantitativo di neve. Pensiamo al topos narrativo dell’angelo realizzato sdraiandosi a terra e muovendo braccia e gambe. Quante volte abbiamo sperato di poterlo fare – probabilmente senza renderci conto di quanto ci inzupperemmo. Quest’anno, comunque, sembra già verosimile che si possa avere a Natale neve dove di solito non cade.
Un articolo diffuso su meteo.it ha parlato, infatti, dell’influenza di un fenomeno ambientale raro chiamato la Niña Atlantica. Si tratta di un anomalo raffreddamento delle acque nella zona equatoriale dell’Atlantico. A differenza della sua ‘gemella’ del Pacifico, la Niña Atlantica è, appunto, molto rara. Quest’anno, però, è accaduto qualcosa di davvero poco probabile che potrebbe avere un impatto anche imponente sul clima globale.

Natale sulla neve, non è un cinepanettone ma il probabile scenario per l’Italia
Quest’anno si è verificata quella che è stata definita una ‘double dip Niña’: si sono avuti entrambi i fenomeni contemporaneamente nell’Atlantico e nel Pacifico. Questa particolarità potrebbe portare a effetti sulla stagione degli uragani che ogni anno condiziona le regioni sull’atlantico, stagione che potrebbe essere particolarmente intensa. Allo stesso tempo porterebbe a un clima invernale caratterizzato da inverni più rigidi e nevosi nel Midwest, nel Nord degli USA e nel sud del Canada, un clima più mite e secco nel Sud degli USA e maggiore intensità di temporali nelle province atlantiche del Canada.
Per quanto riguarda il continente europeo, invece, ci saranno effetti meno diretti, ma il fenomeno potrebbe portare a una maggiore frequenza di eventi climatici come ondate di freddo e irruzioni artiche. Ci sono tutti i presupposti per poter pensare che l’inverno che ci attende possa essere il più estremo tra gli ultimi anni.