È la peggiore malattia mentale esistente: non esiste ancora una cura | La morte è l’unico sollievo

Malattia mentale (pexels.com) - terranauta.it
Nessun trattamento garantisce la guarigione, si tratta di una malattia mentale devastante, morire può sembrare la sola soluzione.
Di salute mentale si parla ancora troppo poco e c’è scarsa consapevolezza in merito a questa branca della medicina.
Rompersi una gamba è piuttosto grave, così come lo è avere la depressione, ma, per molti, questo è fuori discussione.
Se non si parla delle malattie invisibili, allora queste non verranno mai a galla, e rimarranno un solo problema di chi le vive.
Lo stigma è ancora molto pesante rispetto alle malattie mentali, e per alcune non c’è nemmeno una cura certa. In particolare ce ne è una che rimane, in gran parte, un mistero anche per gli esperti.
Patologie della mente: questo disturbo non ha ancora un trattamento definito
La patologia di cui parliamo è particolarmente rara e può essere fatale a chi la contrae. Si tratta della Sindrome di Cotard, una rara condizione psichiatrica, conosciuta anche come sindrome del delirio di negazione o sindrome del morto vivente. Chi è affetto da questa sindrome è convinto di essere morto, non esistere, di aver perso organi interni, sangue o anima e manifesta tali credenze in deliri di negazione, mancanza di piacere e interessi (anedonia), sensazione di dissociazione dal corpo o dal sé.
In alcuni casi, i pazienti possono sviluppare forti idee suicidarie: credendosi già vicini alla morte o già morti, tendono a voler ‘completare’ la condizione che già immaginano. Non è ancora chiara la sua origine, ma si ipotizza derivi da una interruzione patologica delle fibre nervose che connettono il centro delle emozioni alle aree sensoriali. Il nome della patologia deriva dal suo ‘scopritore’: il neurologo che la descrisse per la prima volta, ovvero Jules Cotard, vissuto a metà dell’800. Ecco quali sono i trattamenti consigliati per tentare di giungere a guarigione.

Una sindrome potenzialmente letale
Secondo Wikipedia, la malattia può presentarsi in vari livelli di gravità. Ci possono essere, dunque, casi più o meno lievi. Ad esempio, un caso in cui il paziente presenta disperazione e odio per se stesso può essere considerato lieve rispetto a questa diagnosi. Casi più gravi presentano sintomi più incisivi come già accennato. La sindrome può comparire in comorbilità con altri disturbi, come la depressione o la schizofrenia.
Il trattamento ad oggi esiste ed è molto complesso perché richiede un approccio immediato, quando possibile, e multidisciplinare. Sembra essere necessaria una compresenza di terapia farmacologica, alcuni consigliano anche la terapia elettroconvulsivante, psicoterapia, e in certi casi può essere necessario il ricovero. Se si pensa di esserne affetti o di presentare alcuni sintomi è bene contattare il medico e chiedere aiuto.