La malattia dell’estate: troppi italiani ne soffrono | Non vorrai più mostrare il tuo corpo

macchie - cute - pexels- terranautsa

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La malattia dell’estate sta spopolando e, purtroppo, terrorizzando tantissime persone. Tanti, troppi italiani ne soffrono sempre più. Di che si tratta? Non vorrai più mostrare il tuo corpo: un vero dramma.

Ci sono delle situazioni che superano il livello dell‘imbarazzo sociale, e la problematica si estende fino a diventare una vera patologia.

Esista un disturbo cutaneo di cui si sta parlando tanto in queste ultime giornate, specialmente estive, e legate alla esposizione al sole.

Ma non si tratta di macchie solari o di scottature o simili. Ecco di che cosa stiamo parlando, e come comportarsi in situazioni del genere.

Con l’arrivo della bella stagione e delle giornate di mare, non è raro sentir parlare del cosiddetto “fungo del mare”, termine popolare con cui si indica la Pitiriasi versicolor, una infezione cutanea di origine fungina.

Infezione cutanea, lo spavento degli italiani

Nonostante il nome possa trarre in inganno, non si tratta di un problema contratto esclusivamente in spiaggia o in acqua: la malattia è causata da un microrganismo già presente normalmente sulla pelle, il Malassezia furfur, un lievito che in determinate condizioni cresce in modo eccessivo.

La patologia si manifesta soprattutto nei mesi caldi, quando sudorazione, caldo umido e esposizione solare creano il terreno favorevole alla proliferazione del fungo. I sintomi più evidenti sono la comparsa di macchie cutanee irregolari, di colore più chiaro o più scuro rispetto alla pelle circostante.

infezione - iniezione - medicina - cura - medici -pexels- terranauta
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Allarme in Italia, durante l’estate

Queste chiazze possono localizzarsi sul torace, sulle spalle, sul dorso e sul collo. Non provocano dolore, ma spesso un leggero prurito e, soprattutto, un fastidioso effetto estetico che preoccupa chi ne è colpito. Il motivo per cui è conosciuto come “fungo del mare” è legato al fatto che, dopo l’esposizione al sole, le macchie risultano molto più visibili, creando un contrasto con l’abbronzatura. In realtà, però, non è il mare a trasmettere l’infezione, bensì una crescita anomala di un fungo che ognuno di noi ha già sulla pelle.

La diagnosi è semplice e può essere fatta da un dermatologo tramite osservazione clinica o, in alcuni casi, con l’uso di una lampada di Wood. Quanto al trattamento, la Pitiriasi versicolor non è pericolosa e può essere curata con farmaci antifungini, disponibili in crema, lozione o shampoo medicato. Nei casi più estesi, il medico può prescrivere antifungini orali. È importante ricordare che, anche dopo la guarigione, le macchie possono persistere per settimane o mesi, finché la pelle non recupera la normale pigmentazione.
La prevenzione gioca un ruolo fondamentale: evitare l’eccessiva sudorazione, utilizzare detergenti delicati, non indossare indumenti troppo stretti e preferire tessuti traspiranti può aiutare a ridurre il rischio di recidiva. Alcuni dermatologi consigliano trattamenti antifungini periodici durante l’estate per chi è soggetto a frequenti ricadute.