Guarigione come Crescita

Procreazione assistita e testamento biologico: il diritto alla vita tra Stato e Chiesa

Nel precedente articolo pubblicato su questa rubrica, Giancarlo Tarozzi ha espresso la propria opinione riguardo l’ideologia cattolica, l’orientamento dei pontefici ed il rapporto degli italiani con la Chiesa. Le tematiche affrontate hanno coinvolto molti lettori, alcuni dei quali hanno espresso il loro parere in proposito. L’autore ha deciso dunque di tornare su un argomento che, peraltro, non può essere scisso da questioni di grande attualità come la legge sulla procreazione assistita e quella sul testamento biologico.

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di Giancarlo Tarozzi

san pietro
Quanto potere esercita il Vaticano sullo Stato italiano?
Il mio scorso articolo dedicato alla complicità di chi non si sbattezza, con le conseguenze delle scelte delle gerarchie cattoliche, ha provocato, come speravo e mi proponevo, accesi dibattiti. Per questo voglio tornare sull’argomento per chiarire ulteriormente alcuni punti.

Invito, per esempio, coloro che hanno contestato la mia affermazione secondo la quale la Chiesa Cattolica sia una struttura di potere politico, ad informarsi su quante leggi dello Stato italiano in questo momento vengano promulgate soprattutto per la pressione del clero - che viene esercitata indifferentemente sia su quella che viene chiamata destra che su quella che viene chiamata sinistra - e a riflettere su una recente sentenza della Corte Costituzionale con cui sono stati cancellati alcuni dei punti più aberranti della legge sulla procreazione assistita.

Per fortuna, in Italia esistono ancora organismi come questo, che tutelano la Costituzione Italiana dagli attacchi e dalle mode del momento.

Senza entrare qui nel dettaglio, per evidenti limiti di spazio, è importante come sia risultato in netto contrasto con la costituzione italiana un comma di un articolo che antepone sempre e comunque la sicurezza dell'embrione alla salute della madre, negando a quest'ultima il diritto di scegliere.

Un altro punto cancellato dalla sentenza, considerato una barbarie medievale dai commentatori di mezzo mondo, era quello che non consentiva assolutamente la diagnosi sugli embrioni da impiantare, e che fissava il limite massimo di tre imponendo peraltro che venissero impiantati contemporaneamente, fossero o meno sani.

I risultati si sono visti: da un lato, infatti, si è registrato un aumento dei parti bi e tri-gemellari, mentre all'altro tutti coloro che ne hanno avuto la possibilità sono andati all'estero per evitare il rischio di essere costretti a farsi impiantare embrioni malati. Ancora una volta, i ricchi e benestanti se la sono cavata, gli altri...

Ora, a meno di qualche pensata delle lobby cattoliche presenti nel Parlamento, queste due norme sono state cancellate.

englaro
La vicenda di Eluana Englaro ha portato i cittadini, la Chiesa e le istituzioni a riflettere sul diritto alla vita ed il testamento biologico
Sempre in questo periodo, anche la legge sul testamento biologico dimostra quanto la politica italiana in ultima analisi si pieghi sempre e comunque alla voce del clero cattolico, negando allegramente all'individuo il diritto di scegliere se essere costretto o meno a soffrire pene atroci per l’accanimento terapeutico, di scegliere se essere intubato e essere alimentato forzatamene anche in caso di futuro coma cerebrale irreversibile, così come nel caso della procreazione assistita veniva negato il diritto della donna di scegliere di non voler morire a causa di un impianto sbagliato di embrione.

Si parla in questi casi sempre e comunque di "diritto alla vita": ma dove sono questi paladini catto-clericali quando si tratta di inviare soldati in missione all'estero nelle quali spesso si spara e si uccide o si viene uccisi, in Italia come in molti altri paesi, con la benedizione dei cappellani militari? Non sono anche queste vite? Non ho mai sentito parlare di scomunica ai generali che scelgono di combattere una guerra, ai soldati che massacrano con le proprie armi, ai fabbricanti di mine antiuomo che ogni anno falciano e condannano all'invalidità permanente migliaia di bambini, ai fabbricanti e spacciatori di droga che provocano molte morti tra i giovani, né agli stupratori.

No, non sono questi secondo la gerarchia cattolica i veri crimini: i veri crimini, passibili di scomunica, sono quelli di due persone che si sono sposate che, una volta che il loro matrimonio si è concluso, decidono di vivere un'altra relazione sessuale! Questo è un crimine, non smerciare droghe, non distribuire mine che distruggeranno i bambini, rendendoli spesso invalidi per sempre, in questi casi il massimo che si può avere è qualche protesta delle gerarchie vaticane, qualche omelia del pontefice in carica a cui non fa seguito nessuna azione concreta.

Non si era parlato di scomunica per personaggi come Pinochet in Cile, tra l’altro appoggiato dal signor Woytila allora capo della gerarchia vaticana; non si è parlato di scomunica per il fondatore dell'Opus Dei che addirittura è stato recentemente santificato, nonostante molti libri abbiano descritto pratiche decisamente sadiche all'interno di quell'organizzazione; non si parla di scomunica per i preti pedofili che distruggono la vita dei bambini per soddisfare la propria repressione sessuale.

Si tutela un embrione, non una madre, non un ragazzo che si drogherà e così via.

Ratzinger
Per la Chiesa alcuni crimini sono passibili di scomunica, altri no. A quali criteri si fa riferimento?
Tra le lettere di commento al mio ultimo articolo, sono stato accusato di "evidente atteggiamento anticristiano".

E anche questo è estremamente significativo dell'enorme potere che la setta cattolica ha assunto sullo stesso mondo cristiano. Vorrei sapere se i milioni di protestanti, valdesi, ortodossi sarebbero d'accordo con chi definisce anticristiano chi ha dei motivi per attaccare o criticare le strutture della Chiesa Cattolica che, come ho già dichiarato nello scorso articolo, non si rifà a Cristo quanto piuttosto a Paolo di Tarso. Evidentemente, per molti cattolici i soli cristiani, quelli con il "bollino blu", sono loro..

Cristo di fronte all'adultera ha detto: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", non ha parlato di scomunica nei suoi confronti! Cristo non ha mai parlato di battesimo con l'acqua, che ha ricevuto personalmente da Giovanni Battista, ma semmai ha parlato della discesa della grazia attraverso lo Spirito Santo. Di certo non ha mai parlato di imporre il battesimo ai neonati con la... minaccia di farli finire, in caso contrario, in un Limbo istituito da un Concilio (e MAI annunciato dallo stesso Cristo), per essere negli anni scorsi abrogato, come un articolo del codice della strada; tutto questo senza la maggior parte dei cattolici si sia sentita presa per i fondelli o si sia chiesta che fine hanno fatto tutti quei bambini e "pagani", in precedenza assegnati al Limbo stesso...

Cristo ha parlato di tolleranza, di amore: persino nei Vangeli ufficiali, selezionati nei concili guidati dall'impero romano tra le centinaia di altri vangeli esistenti, non sembrava particolarmente ossessionato dal controllare la vita sessuale delle persone come le gerarchie vaticane, sembrava molto più interessato ad insegnare l'amore e la tolleranza per il prossimo.

Ma nel momento in cui chi critica la Chiesa Cattolica viene automaticamente identificato come anticristiano, questo dimostra ancora una volta l'enorme potere di questa gerarchia che mira a proporsi come l'unico e solo intermediario del messaggio di Cristo, senza nemmeno preoccuparsi più di tanto di seguirlo.

preservativo
Recentemente, su Focus, è stato pubblicato un rapporto secondo il quale risulta che la diffusione dell' Aids è maggiore presso le frange più cattoliche degli Stati Uniti e di alcuni Paesi africani in cui non si utilizzano i preservativi
Recentemente, su Focus, è stato pubblicato un rapporto secondo il quale risulta che la diffusione della Aids è maggiore presso le frange più cattoliche degli Stati Uniti e di alcuni paesi africani in cui non si utilizzano i preservativi ma la castità prematrimoniale: in questi casi, afferma questo rapporto, quando le persone ad un certo punto, violano il principio della castità e hanno i loro primi rapporti, non prendono alcuna precauzione per non peccare ulteriormente.

Indubbiamente, virus come l'Aids, che - non dimentichiamolo - sono anch'essi parte della sfera vitale del pianeta, saranno estremamente riconoscenti a tutti coloro che continuano a condannare l'uso dei preservativi. Dal punto di vista di tali virus, indubbiamente le gerarchie cattoliche preservano la vita, la loro...

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6 Aprile 2009 - Scrivi un commento
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5 lettori hanno commentato questo articolo:
28/8/09 06:08, Lucy ha scritto:
Grazie per questo articolo. Credo che lo strumento più importante per affrancarsi dalle aberrazioni della Chiesa Cattolica non sia tanto quello di rinunciare al Battesimo, che per molte persone può ancora avere un significato profondo, di comunione con il Cristo, piuttosto continuare a esercitarsi nella conoscenza e comprensione delle scritture, utilizzando gli strumenti di indagine che possediamo(metodo storiografico e letterario ad es...). E' necessario inoltre non perdere mai di vista il dialogo con la cultura scientifica nei suoi diversi ambiti di studio per comprendere meglio quali siano i bisogni e, di conseguenza, i diritti fondamentali dell'essere umano nel nostro tempo.
Vorrei ricordare che Gesù non condannò mai i comportamenti dei cosiddetti "peccatori", mentre condusse una critica dura nei confronti delle autorità religiose del suo tempo, che si credevano depositarie della verità su Dio, ma non erano capaci di accogliere e amare i fratelli.La storia si ripete identica purtroppo ancora oggi...
5/6/09 04:40, Fabio FLX ha scritto:
Mi trovo ancora una volta in pieno accordo con le parole di Giancarlo.
Le pressioni cattoliche sulla politica, meglio dette ingerenze, sono all'ordine del giorno e rappresentano in qualche modo la vittoria della presunzione sulla razionalità.
Personalmente, supponendo ch'io sia un credente e un canonico, troverei alquanto altisonante l'idea che il verbo divino possa intercedere attraverso le mie parole, mentre nelle file cattoliche - che per di più si professano umili - è evidente la naturalezza del contrario.
Il messaggio cristiano è lontanissimo dalla Chiesa attuale, e per quanto ringrazi i miei che in buona fede mi hanno fatto conoscere una dottrina per loro giusta, oggi sono fiero di sentirmi completamente estraneo a qualsiasi religione e a ogni forma di pensiero dogmatico e di preconcetto.
La laicità dello Stato è per me una condizione "sine qua non" perché un Paese possa essere tale; da cui il mio dubbio, da puro non-credente!, che non esista nemmeno lo Stato italiano...
1/5/09 13:06, Ettore ha scritto:
Concordo pienamente con quanto detto da Giancarlo in queste righe. Il potere della Chiesa Cattolica esercita su tutti, i politici in primis, siano essi di destra o di sinistra, i quali dovrebbero riflettere tutti noi sul significato della parola "laico".
"Laico" dovrebbe essere il nostro Stato, principio affermato nella stessa Costituzione; "laici" dovrebbero essere tutti coloro che hanno il potere di creare norme che veicoleranno la nostra vita; "laica" dovrebbe essere il nostro approccio alla vita stessa!
Ma tant'è!!
La realtà purtroppo è un altra: lo studio degli embrioni, il loro uso terapeutico, il testamento biologico..ecc.ecc..
9/4/09 12:59, Emanuela ha scritto:
L'unica resistenza che faccio è sulla questione dello sbattezzarsi...perchè ? è solo un simbolo. Sbattezzarsi sarebbe simbolicamente un atto di protesta verso una struttura o un'organizzazione politica ed economica. Il battesimo non fa sentire la maggior parte dei cristiani in obbligo verso quella organizzazione. Almeno non me. Credo che ogni Papa si dia un ruolo che ritiene più adatto al momento storico del mondo e che questo sia così rigido perchè dietro c'è un progetto ben preciso. Ovviamente ciò che ottiene è solo allontanamento da parte di chi esercita un atteggiamento critico e consapevole e la paura da chi invece subisce l'autorità. Non credo che sbattezzarsi sia lo strumento migliore per porre l'accento. Chi è consapevole sa che il battesimo è un rito per ricordare e al massimo per sentirsi parte di un progetto d'amore al quale appartengono persone che con il cristianesimo possono non aver nulla a che fare.
9/4/09 05:23, Maria Antonietta ha scritto:
Io credo che la cancellazione dalle liste dei battezzati importi solo fino ad un certo punto alle gerarchie cattoliche; e comunque non si diffonderà mai in modo tale da destare allarme, per motivi prevalentemente culturali.
L'unica cosa che può spaventare questa Chiesa è il veder diminuire le entrate. I soldi, infatti, sono la cosa a cui tiene di più. Niente offerte, niente soldi alle questue, niente sostegno personale alle iniziative parrocchiali e diocesane, e soprattutto niente otto per mille (personalmente l'ho devoluto alla Chiesa Valdese).
E soprattutto: informarsi e divulgare.
Arianna Editrice
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