Con circa tre milioni di sostenitori in tutto il mondo, Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. Greenpeace si ispira ai principi della nonviolenza; è indipendente da qualsiasi partito politico; non accetta aiuti economici nè da governi nè da società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.
Gli attivisti di Greenpeace stamattina all'alba hanno occupato la vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro bloccata dal referendum del 1987. Il sito di Montalto è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare. 9/3/10
“Stop alla follia nucleare”: questa la scritta sullo striscione che ieri mattina gli attivisti di Greenpeace hanno srotolato sulla facciata del Palazzo della Civiltà Italiana a Roma, il cosiddetto “Colosseo Quadrato” all’Eur. Intanto, nel palazzo di Confindustria, Enel presentava alle imprese italiane cifre discutibili sui benefici che deriverebbero da un ritorno dell’Italia al nucleare. 20/1/10
“Servono meno chiacchiere e più fatti per una reale rimozione dei veleni dai prodotti elettronici”. Greenpeace diffonde la nuova ecoguida dei prodotti elettronici: progressi per Apple, Sony Ericsson e Nokia, male Samsung, Dell, Lenovo e LGE. 11/1/10
AREVA, la compagnia nucleare francese che dovrebbe avviare la "rinascita nucleare" in Italia, ha ammesso oggi di aver contaminato in modo inaccettabile il villaggio di Akokan nel Niger. Questo villaggio, infatti, sorge presso due miniere di uranio che sono gestite da affiliate di AREVA. 5/1/10
“L’accordo non è minimamente giusto, ambizioso e vincolante, dunque il lavoro dei capi di Stato non è ancora finito. Oggi i leader hanno fallito nel salvare il Pianeta da cambiamenti climatici catastrofici: con l’attuale testo il mondo andrà incontro a un aumento di +3°C che mina l’esistenza stessa della nostra civiltà”. 19/12/09
A meno di 12 ore dalla conclusione del vertice di Copenhagen, l'Italia si mette di traverso e blocca la decisione europea di migliorare l'impegno unilaterale di riduzione delle emissioni di gas serra al 2020 portandolo dal 20% al 30%, in linea con le indicazioni della scienza.
18/12/09
Greenpeace apprezza il verdetto della Corte Federale degli Stati Uniti con il quale la Bayer Crop Science è stata condannata a pagare 2 milioni di dollari di risarcimento a due risicoltori del Missuri, che avevano subito nel 2006 la contaminazione dei propri raccolti da parte di una varietà sperimentale di riso transgenico. 15/12/09
Il Ministro per le Foreste dell’Indonesia, Zulkifli Hasan, ha revocato le concessioni per il taglio e la conversione forestale alla multinazionale APRIL nella penisola di Kampar dopo la denuncia di Greenpeace. Esultano gli ambientalisti. 19/11/09
Il Governo giapponese sta valutando le spese superflue da tagliare e ciò, secondo il Comitato Governativo di Revisione delle Spese, potrebbe portare presto alla chiusura del programma di caccia baleniera nel Santuario dei Cetacei dell’Oceano Antartico. Il Comitato ha proposto tagli massicci all’Istituto che finanzia, con i soldi dei contribuenti giapponesi, la caccia baleniera “scientifica”. 13/11/09
I ministri europei dell’Economia riuniti oggi al vertice ECOFIN hanno fallito nuovamente a indicare l’ammontare delle risorse finanziarie necessarie per aiutare i Paesi in via di sviluppo a contrastare i cambiamenti climatici. 21/10/09
Nuova vittoria della campagna “Al bando le incandescenti” di Greenpeace: Esselunga mantiene l’impegno di mandare in pensione tutte le lampadine incandescenti in anticipo di tre anni rispetto alla scadenza fissata dal bando europeo, e balza dall’ultimo al secondo posto nella classifica “scelte illuminate” di Greenpeace. 16/10/09
Una petizione firmata da 180 mila persone per bloccare l’autorizzazione del riso OGM della Bayer (LL62) ieri è stata presentata da Greenpeace e da un gruppo di agricoltori alla Commissione europea. 16/10/09
I giganti della carne e della pelle hanno unito le loro forze per mettere al bando l’acquisto di capi di bestiame provenienti da aree recentemente deforestate. 9/10/09
Nokia prima, Nintendo ultima, Philips e HP meglio: Greenpeace diffonde la tredicesima edizione dell’Eco-guida ai prodotti elettronici.
1/10/09
Berlusconi ha cercato di trattare con l‘Unione Europea per ottenere maggiori quote di Co2. Greenpeace spiega perché e fa i nomi di chi c’è dietro questa mossa. L’associazione pubblica oggi la classifica 2009 delle emissioni di gas serra dei maggiori gruppi industriali in Italia soggetti alla direttiva europea sull’Emission Trading. Per il terzo anno consecutivo, l’Enel guadagna il primo posto tra i “grandi inquinatori”. 25/9/09
L’estrazione del petrolio dalle sabbie bituminose è un crimine ambientale a tutti gli effetti: questa, infatti, può avvenire solo con il ricorso a una tecnica assai più inquinante rispetto ai tradizionali pozzi del petrolio per diversi motivi. Per ottenere un barile di petrolio dalle sabbie sono necessari dai 3 ai 5 barili di acqua... E i danni non finisco qui. 18/9/09
Greenpeace è venuta in possesso di un documento della compagnia elettrica Slovenske Elektrarne (SE), controllata al 66% da ENEL, che descrive come manipolare l’audizione pubblica prevista dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto di completamento di due reattori nucleari sovietici a Mochovce, in Slovacchia. L’audizione si terrà il prossimo 18 settembre, a Bratislava.
15/9/09
I posti di lavoro verdi nel settore dell’energia possono diventare 8 milioni a livello globale entro il 2030. Basta puntare su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. È quanto rivela il nuovo rapporto di Greenpeace “Working for the Climate: Green Job [R]evolution”, realizzato in collaborazione con il Consiglio europeo per l’energia rinnovabile (EREC). I risultati del rapporto sono stati valutati positivamente dall’International Trade Union Confederation e, in Italia, da Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL). 14/9/09
Meno di una settimana fa Nike e Geox si dichiaravano impegnate a non acquistare pelle dall'interno del Bioma Amazzonico. Greenpeace aveva affermato che avrebbe continuato a far pressione sugli altri grandi marchi. Non sono passati molti giorni infatti. Adesso ha ceduto anche Timberland che, come gli altri, controllerà l'origine della pella utilizzata per realizzare i propri prodotti. 31/7/09
Nonostante da anni le spadare siano vietate dall'ONU e dall'UE, queste reti continuano ad essere utilizzate in modo illegale da diversi pescherecci. Uno di questi è stato scoperto per caso a largo dell'isola di Pantelleria in pieno Canale di Sicilia. Greenpeace e la Capitaneria di Porto dell'isola hanno sequestrato quanto di illegale c'era a bordo.
28/7/09