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LE NUOVE 7 MERAVIGLIE DEL MONDO

Più di 100 milioni di persone da tutto il mondo hanno votato le nuove 7 Meraviglie del mondo moderno, che sono state annunciate durante una cerimonia ufficiale a Lisbona sabato scorso, in una data non casuale: 07/07/07!

Claudia Pecoraro

Alla cerimonia, presentata dagli attori Ben Kingsley, Hilary Swank e Bipasha Basu nello stadio Benfica, le care vecchie 7 Meraviglie sono state salutate dal pubblico mentre venivano fuori da un libro gigante, mentre quelle moderne sono state simbolicamente presentate sullo schermo immenso di un computer portatile.

Il regista svizzero Bernard Weber, che ha fondato la New7Wonders Foundation con lo scopo di documentare, preservare e valorizzare il patrimonio culturale mondiale (il motto è “Our Heritage is Our Future!”), ha annunciato l’organizzazione del prossimo progetto: le nuove 7 Meraviglie della Natura.

Ma veniamo ai vincitori. E, naturalmente, cominciamo dal nostro Bel Paese.

- Il Colosseo, Roma. Il più grande anfiteatro del mondo antico, costruito nel I sec. d.C. per celebrare la gloria dell’Impero Romano, rappresenterà l’Italia. Il suo concetto di progettazione è sempre attuale e, ancora dopo 2000 anni, gli stadi sportivi moderni si ispirano al suo disegno originale. Grazie a film e libri, i feroci combattimenti e i giochi che si svolgevano in quest’arena sono diventati popolari in tutto il mondo.

- La Piramide di Chichén Itzá, Messico. Costruita prima dell’800 d.C., nella penisola dello Yucatan, Chichén Itzá, la più famosa delle città Maya, rappresentava il centro politico ed economico di questa civiltà. Le sue varie strutture – la Piramide del Kukulkan, il Tempio di Chac Mol, il Palazzo dai mille pilastri ed il campo gioco dei prigionieri – si possono ammirare ancora oggi e sono il risultato di una capacità straordinaria di composizione architettonica e progettazione urbanistica.

- Il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, Brasile. Questa statua di Gesù Cristo, alta circa 38 metri, si erge sulla sommità della montagna del Corcovado che domina la città e la baia di Rio. Disegnata dal brasiliano Heitor da Silva Costa e creata dallo scultore francese Paul Landowski, è uno dei monumenti più conosciuti al mondo. Ci vollero cinque anni per costruirla e fu inaugurata il 12 ottobre 1931. Da allora è diventata il simbolo della città e rappresenta il calore del popolo brasiliano che accoglie i visitatori a braccia aperte

- La Grande Muraglia, Cina. Fu edificata in varie fasi, tra il 220 a.C. e il 1368-1644 d.C., per collegare le fortificazioni già esistenti in un sistema difensivo unitario che doveva proteggere il territorio cinese dalle invasioni delle tribù mongole. Si tratta del più esteso monumento mai costruito dall’uomo e, a quanto si dice, è l’unico visibile dallo spazio. Molte migliaia di persone hanno contribuito con il sacrificio delle loro vite all’edificazione di questa costruzione colossale.

- Machu Picchu, Peru. Nel 15° secolo, l’imperatore degli Inca Pachacutec costruì una città fra le nuvole, nota come Machu Picchu ("vecchia montagna"). Questo insediamento straordinario si trova a metà strada tra l’elevato altipiano delle Ande e la profondità della giungla amazzonica, sopra il fiume Urubamba. Fu abbandonato dagli Inca a causa di un’epidemia di vaiolo e, dopo che gli Spagnoli sconfissero il loro “impero”, la città rimase abbandonata per più di tre secoli. Fu poi riscoperta da Hiram Bingham nel 1911.

- Petra, Giordania. Al limite del deserto arabico, Petra divenne la capitale scintillante dell’impero nabateo del Re Aretas IV (dal 9 a.C. al 40 d.C.). Padroni della tecnologia idrica, i Nabatei, che gestivano i traffici carovanieri, avevano dotato le loro città di grandi canali e serbatoi d’acqua. Un teatro, modellato sui prototipi greco-romani, offriva spazio a 4.000 spettatori. Oggi, il Palazzo delle Tombe di Petra, con la sua facciata di 42 metri d’altezza scavato interamente nella roccia, è uno dei siti più visitati al mondo, raggiungibile solo a piedi o a cavallo.

- Il Taj Mahal, India. Quest’immenso mausoleo fu inaugurato ad Agra nel 1630 d.C. secondo le volontà dello Shah Jahan, il quinto imperatore Mogul musulmano, per onorare la memoria della sua amata moglie defunta. Costruito in marmo bianco e circondato da siepi tagliate in modo regolare e uniforme, il Taj Mahal viene considerato come il gioiello più raffinato dell’arte musulmana in India. In seguito, l’imperatore fu rinchiuso in prigione e, si dice, poté vedere il Taj Mahal solo attraverso la piccola finestra della sua cella.



(09/07/2007) - SCRIVI ALL'AUTORE


Amare l'arte è benessere

  
  
 
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