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EMANUELA GRAZIANI: DENTRO E OLTRE LA DONNA
La donna vista come una divinità, perfetta, intoccabile, come oggi ci appaiono le dive del cinema...L'arte di Emanuela Graziani.

Livia Bidoli

Le donne di Emanuela Graziani non sono donne comuni, sono dee del cinema raffigurate nella loro interezza solida ed allo stesso tempo sfuggente ed eterea. Nelle sue tele palpita l’infinito che il cinema ferma in uno scatto, senza mai bloccarne la vita, perché la vita è altrove. In Scarlett Johansson, Salma Hajek nelle vesti di Frida Kahlo e Gwyneth Paltrow, risuona una eco femminile antica, che appartiene a tutte le donne.

Emanuela Graziani, giovane e abile sceneggiatrice oltre che pittrice - ha vinto Scriptblog con la sceneggiatura per un corto - dipinge le star come se fossero delle statue che conservano il movimento.

Omaggio al pianto con Monica Bellucci come protagonista, sembra una fotografia resa alla sua anima, con le righe di lacrime che scorrono su una tela dove gli occhi ritraggono i sentimenti che profondamente la incidono. Il titolo del suo book di presentazione è proprio Il linguaggio dell’anima femminile che nelle sue linee di donne trova la sua realizzazione completa con la seconda parte del catalogo, ovvero Il linguaggio del corpo. Sensi, che completano quel percorso iniziato dipingendo l’interiorità delle donne.

Il corpo delle donne è inteso nell’opera di Graziani come veicolo ed espressione di turbamenti che coinvolgono tutto l’essere femminile partendo dall’anima e percorrendo le curve della sensualità delle pose. La sensualità è qui il centro focale dal quale si dirimono tutte le traiettorie speculari per il viaggio attraverso il mondo. Le morbide curve delle vesti, le loro pieghe, non fanno che dirigere lo sguardo dentro l’anima di queste divinità del cinema, brillanti di una luce intensa come il titolo della mostra riassume con Immagini di luce. Colori caldi. I colori della terra, rari quelli freddi, sono il tessuto su cui i volti si stagliano immensi e avvolgenti, dove il corpo si distende e opera la seduzione, così implicita in ogni donna.

Lo sguardo che Graziani imprime a queste donne le rende uniche non soltanto come star, piuttosto come sguardo sul mondo dentro e oltre la donna racchiusa e rifulgente in ciascuna di loro. Un occhio che risulta fragile e vigoroso, a volte frivolo a volte sublime, un punto di vista in ogni caso comunicativo con il mondo. Un ammiccare che attrae e seduce, nel senso latino del verbo seducere, ovvero portare a sé per scoprire nuovi modi per relazionarsi con ed in seno al mondo, sempre al femminile.


Per contattare l’artista scrivi a emanuela_graziani@yahoo.it



(04/01/2007) - SCRIVI ALL'AUTORE


Amare l'arte è benessere

  
  
 
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