SCOPPIA LA VOGLIA DI INDIA. UNA MODA ESOTICAMENTE DIVINA
Sarà il bisogno di spiritualità, sarà la voglia di sapori esotici e di nuovi stili nel vestire… il fascino dell’India conquista sempre più gli italiani.
di Paola La Manna
Stoffe colorate, spezie profumate, gioielli dallo stie esotico: scoppia la voglia di India, gli italiani si scoprono amanti dell’Oriente, dell’induismo e del buddismo, insomma, di tutto ciò che aiuta a raggiungere la serenità dello spirito.
L’India non permette di essere superficiale, porta a leggere ciò che è scritto dietro le parole e le cose; il fascino, il mistero, la bellezza della sua terra e delle persone che la popolano attraggono. Sarà la voglia di armonia o, più probabilmente, il bisogno collettivo di misticismo quest’anno la strada dei viaggi porta nel Paese di Ghandi, laddove sorge il sole.

Una vacanza sì, ma anche un compromesso tra moda e spiritualità e una vasta schiera di vip si è lasciata trasportare quasi in maniera surreale nel Paese degli incantatori di serpenti. In principio fu Liz Harley che da poco ha sposato un miliardario indiano.

A seguire l’esempio la modella ceca Alena Seredova, l’attrice Giovanna Mezzogiorno con il film lezioni di volo ambientato in India. Lo stilista Stefano Gabbana, senza Dolce in viaggio in India. Un viaggio da fare da soli con se stessi, seguendo il karma, quella che per i buddisti è una legge cosmica di causa effetto. La voglia di India ha anche una sua dimensione concreta, la moda si ispira ai venti di Oriente, secondo l’eleganza della terra dei principi.

In India si usa tantissimo cotone, seta pregiata per tutto ciò che è legato alle cerimonie. Il curt è la classica camicia da uomo eppure in Occidente sono soprattutto le donne a sceglierlo. In seta, dai colori accesi, lo scollo è tondo, la bordatura minima. In effetti il sari, l’abito femminile per eccellenza è piuttosto difficile da indossare: una stoffa lunga 5 metri e mezzo da avvolgere intorno al corpo. E poi, borse, sciarpe, cuscini e trapunte realizzate con la tecnica del block-print, mattoncini di legno con cui stampare manualmente le stoffe.

L’ohm il suono primordiale che ha dato origine alla creazione diventa motivo di bracciali, ciondoli, orecchini e tra i gioielli più gettonati anche il navarat, l’anello che la sposa riceve il giorno delle nozze.
Ma il primo elemento ad essere entrato nella cultura italiana è il cibo, quello che gli indiani chiamano il carburante per il corpo: zenzero, tapioca, curcuma hanno ormai un sapore familiare e i ristoranti tra quelli esotici sono molto graditi agli italiani.

Pane cotto nel forno tanduri, carne, verdura, pesce. Insomma, un bagno di energia in un luogo dove il senso del bello più che essere cosa profana si sposa con la dimensione divina.


(16/11/2007)