L’ILLUSIONE DEL LIBERO ARBITRIO
Continuando l'argomento iniziato nel precedente articolo Uno, nessuno, centomila, Giancarlo Tarozzi lo affronta questa volta dal punto di vista del libero arbitrio.
di Giancarlo Tarozzi
Dopo aver preso in considerazione l’illusione creata dalla mente di essere personalità continue e costanti piuttosto che una continua alternanza di stati d’animo ed emozioni (Vedi articolo: Uno, nessuno, centomila), veniamo all’altro grande ostacolo che spesso si frappone tra l’individuo e la sua realizzazione: la convinzione illusoria di essere creature libere e indipendenti . Non mi riferisco qui a condizioni politiche e sociali esteriori, ma al rapporto con il mondo circostante.

In realtà ogni essere umano vive la propria esistenza in maniera del tutto automatica, in una serie di reazioni agli stimoli che riceve dall’esterno, così da poter continuare a dormire indisturbato.
La mente, nell’infanzia, costruisce molte reazioni automatiche agli stimoli, e questo è essenziale per potersi muovere nel mondo, a maggior ragione in una realtà complessa come quella contemporanea: se dovessimo riflettere ogni volta che ci leghiamo le scarpe, ci laviamo i denti o guidiamo un’auto, non avremmo letteralmente il tempio per fare nient’altro.

Ben vengano quindi tutti quegli automatismi che la mente costruisce per semplificarci la vita.
Il punto è che questa reazione automatica diventa l’unica modalità dell’esistenza. Emozioni , stati d’animo, aspettative , timori etc. portano ogni essere umano a vivere giorni, settimane, talvolta l’intera esistenza in uno stato di sogno, senza neppure rendersi conto per un solo momento di essere vivi .

Mentre state leggendo queste righe, per un attimo, ACCORGETEVI CONSAPEVOLMENTE DI ESISTERE E DI ESSERE DAVANTI AD UN MONITOR O UN DISPLAY .
In quel momento, siete vivi. Ora chiedetevi quante volte nell’ultima giornata, nell’ultimo mese, da quando siete nati… Quante volte, e per quanto tempo siete stati consapevoli e presenti in quello che stavate facendo o vivendo, e quanto tempo della vostra vita trascorrete invece negli automatismi, senza neppure rendervi conto di esistere…

E’ di questo che sto parlando.
Tenete anche conto che se nel leggere queste righe avete sperimentato un momento di lucidità, anch’esso è stato automatico, ossia è dipeso da uno stimolo esterno… ma è comunque un buon punto d’inizio.
Accorgersi di trascorrere la propria esistenza nel sonno e negli automatismi è la premessa essenziale per iniziare a svegliarsi ed iniziare realmente a vivere .

L’univoco momento che esiste, può sembrare banale dirlo, è quello presente eppure la mente non fa che ondeggiare sonnolenta tra passato e futuro, ricordi ed aspettative… allontanando ciò che si sta vivendo ed avvolgendolo in una tela onirica.
Esperienze quali la One Experience sono state per molti in punto di partenza di un vero recupero della propria consapevolezza: ritrovando il proprio uno al di là delle molteplici personalità e riconducendo in ogni istante all’attimo Presente, la stretta soffocante della mente si allenta fino a perdere del tutto ogni efficacia.

E una volta assaporato il significato del sentirsi liberi, è difficile che si abbia voglia di rimettersi a dormire, andando passivamente verso la propria morte senza aver mai vissuto.

Giancarlo Tarozzi è fondatore e direttore dell'Associazione Pachamama, per informazioni sulle attività dell'Associazione consultare il sito www.sciamanesimo.eu, scrivere a segreteria@sciamanesimo.eu o telefonare al 069032785 o al 3387255800.


(09/02/2007)