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I RACCONTI ITALIANI DI STEFANO BENNI. FINO AL 29 APRILE A ROMA
Dal 18 al 29 aprile Stefano Benni, in compagnia dei suoi amici musicisti e attori, legge ogni sera sul palcoscenico del Teatro Palladium di Roma una selezione di racconti di autori italiani del Novecento.

Claudia Pecoraro

Nell'arco di nove serate personaggi, luoghi e atmosfere prendono vita da pagine note e meno note, da testi intramontabili, accompagnati da colonne sonore classiche, jazz, rock e d’improvvisazione eseguite dal vivo dagli straordinari musicisti che si avvicendano sul palco.

Le prime due serate sono state dedicate a tre autori assai diversi fra loro, ma in qualche modo uniti da una comune etichetta di eccentricità: Dino Buzzati, Tommaso Landolfi e Giorgio Manganelli. L'ospite dell’incontro è stato John De Leo, ex cantante dei Quintorigo, la cui voce-strumento ha già duettato con Benni nell'omaggio a Luigi Tenco «Come fiori in mare».

Poi è stata la volta dei racconti di Carlo Emilio Gadda, Primo Levi, Elsa Morante e Italo Calvino letti da Benni dapprima insieme alla straordinaria e versatile Angela Finocchiaro, e nella seconda serata insieme all’attore Antonio Catania.

Ancora un Antonio Catania in splendida forma è stato ospite dell'incontro del 22 dedicato a Domenico Rea, Annamaria Ortese, Giuseppe Marotta e Gesualdo Bufalino.

Durante la serata del 26 aprile Benni sarà solo in scena (insieme al basso elettrico di Camilla Missio) per omaggiare il grande fumettista e suo amico Andrea Pazienza, con la lettura de “Gli ultimi giorni di Pompeo”.

E dopo due incontri, il 27 e il 28, in cui a dialogare con lo scrittore bolognese sarà David Riondino per esplorare insieme la vena comica e assurda di Flaiano, Palazzeschi, Campanile e Bontempelli, l'ultimo incontro, il 29 aprile alle 17, vedrà Benni leggere Benni (l’ospite della serata sarà a sorpresa).

Insomma, Benni si pone – non ultimo – sulla scia di Baricco, Benigni e tanti altri che da anni si impegnano a portare il testo letterario sul palcoscenico. Ed è bello abbandonarsi all’ascolto di una voce affabulatoria che legge pagine di letteratura, poco importa se già lette o sconosciute, tornare nipotini attorno al nonno che racconta.

Una domanda legittima è lecito tuttavia porsela. Perché dover pagare un biglietto per assistere ad uno scrittore che legge (peraltro legge brani scritti da altri)? Nessuna spiegazione, nessun commento ai brani, nessuno sforzo recitativo. Solo il nome di un autore famoso – per carità, di tutto rispetto – che attira il pubblico a teatro, e una selezione di testi che piacciono a lui.

Le letture o il racconto in pubblico, momenti fondamentali di aggregazione e di crescita che hanno agito da collante di tutte le società prima dell’avvento pervasivo dei più moderni media, sono tradizioni ormai tristemente perdute ma che andrebbero recuperate oggi più che mai. Ed è la gente stessa a richiederlo. Lo dimostra di anno in anno il crescente successo delle letture pubbliche (gratuite!) che affollano la Basilica di Massenzio durante le estati romane.

A tutti piace rilassarsi ed ascoltare brani divertenti, storie avventurose, racconti dalle atmosfere piene di poesia o di paura... È giusto proporre alternative alle serate passate davanti ai programmi sempre più inebetenti della tv, ma non si può chiedere di pagare un biglietto per assistere ad una forma così semplice ed antica di “diletto”. Il suo uso si dovrebbe diffondere nelle piazze, nelle serate tra amici.

La letteratura non deve “fare spettacolo”, è già dotata di tutto quello di cui ha bisogno per quello che è. È nutrimento, oltre che intrattenimento. Ma è per tutti.


Stefano Benni - Racconti italiani
Ospiti: Antonio Catania, John De Leo, Angela Finocchiaro, Davide Riondino
Musicisti: Stefano Bezziccheri, Paolo Damiani, Rita Marcotulli, Camilla Missio, Umberto Petrin, Danilo Rossi, Gianluigi Trovasi
Impianto scenico di Fabio Vignaioli

Teatro Palladium
Roma, Piazza Bartolomeo Romano 8
dal 18 al 29 aprile - ore 21.00 (17.00 la domenica)
Biglietto: intero 15 €, ridotto 12 €, per gli studenti di Roma Tre 8 €.
info: 06 57 06 77 61/66
info@teatro-palladium.it


(23/04/2007) - SCRIVI ALL'AUTORE


Amare l'arte è benessere

  
  
 
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