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PERDERE LA FACCIA. CON FUMO E ABBRONZATURA
È estate, e il sole non è l’unico potenziale nemico della nostra pelle. Qualche informazione estetica per fumatrici e non.

Claudia Bruno

Dicono che il volto e i segni che il tempo ci lascia sopra siano come un libro da leggere, una storia da raccontare. Solo che per qualcuno, il tempo sembra passare più velocemente.

Sottoposta alle cattive abitudini del fumatore incallito, spesso la pelle del viso finisce per simulare un’età superiore rispetto a quella effettiva. Se a questo si aggiunge “l’ossessione abbronzatura”, tipica del periodo estivo, è fatta: staremmo aumentando di circa dodici volte la probabilità di sviluppare rugosità sulla nostra faccia.

Le donne sono molto più vulnerabili a questi rischi, e ancora una volta il tenero volto femminile risulta trasparente al cambiamento, nudo di fronte alle violente trasformazioni dovute a fattori interni ed esterni. Oltre alla già accertata influenza della foto-esposizione sull’invecchiamento cellulare, sono molti gli studi che dimostrano una stretta correlazione tra fumo e danno cutaneo.

Sole e sigarette, verrebbero quindi a costituire un’accoppiata vincente per l’inaridimento e l’invecchiamento della nostra pelle, specialmente quella del viso, più delicata e sensibile.
Lo stesso Ministero della Salute, che ha promosso varie campagne contro il fumo, informa che confrontando la pelle di donne abbronzate, non fumatrici e fumatrici, il grado di rugosità aumenta fino a 6 volte di più nelle fumatrici.

Ai danni causati da un’imprudente esposizione al sole, il fumo aggiunge una vera e propria alterazione dell’integrità cutanea, rendendo la pelle grigiastra e priva del suo naturale colorito, una volta svaniti gli effetti da abbronzatura. I componenti tossici contenuti nella sigaretta, assorbiti per via sistemica, diminuiscono notevolmente il flusso sanguigno capillare. Il tessuto elastico si modifica, facilitando la formazione precoce di rughe e microrughe, soprattutto intorno alle labbra e agli angoli degli occhi. Si stima che per ogni tiro di sigaretta vengano inalati centinaia di milioni di radicali liberi, questo corrisponde ad una forte attività ossidativa. Inoltre, l’inalazione di una sola sigaretta ridurrebbe momentaneamente di circa un terzo l’irrorazione superficiale.

Sembra banale ricordarlo, ma in un’epoca tutta votata a trattamenti anti-età, spesso e volentieri le più patite di creme e cremine sono proprio fumatrici abituali e tintarella-dipendenti.
Così, dopo un’estate passata a rosolarsi in spiaggia tra una sigaretta e l’altra, lo specchio restituirà proprio la tipica faccia da fumatore, o “smoker’s face” per dirla all’americana: colorito spento, macchie, rughe, a volte persino psoriasi ed eritemi.

Allora progettare un inverno all’insegna di spese in cosmetici non servirà a molto, se prima non si sarà riflettuto abbastanza sul proprio stile di vita.


(24/07/2006) - SCRIVI ALL'AUTORE


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