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OSTRICHE, CAVIALE E TARTUFO...
PREZIOSI STRUMENTI DI BELLEZZA

Ostriche, caviale e tartufo non sono solo prelibatezze per il palato, bensì straordinari strumenti di bellezza...

Laura Merio

Costosi, buoni, afrodisiaci. E antirughe tonificanti!
Grazie alla moderne tecnologie e agli studi in campo cosmetologico, oggi abbiamo a disposizione efficaci prodotti per la cura del viso e del corpo che sfruttano i principi attivi contenuti in questi cibi preziosi e ricercati.

OSTRICHE: pare che Balzac ne consumasse almeno 40 ad ogni inizio pranzo; la porzione giusta, però, è di 6 ostriche a testa.
Nel Mediterraneo e nell’Adriatico settentrionale vive l’ostrica comune (ostra edulis) che viene allevata per il suo gusto; nelle acque del Pacifico, invece, si trova l’ostrica perlifera (pinctada margaritifera), conosciuta fin dall’antichità per la produzione di perle.

La perla, da sempre simbolo di bellezza e purezza, una volta ridotta in polvere viene inclusa nella formulazione di diversi prodotti cosmetici, estremamente costosi. Questa è una pratica utilizzata molto più in oriente che nei nostri paesi, ma se vi capita di fare un viaggio da quelle parti..beh: portatevene a casa una preziosa scorta!
Infatti, l’ostrica è un’importante fonte di zinco, di ferro e di calcio, sostanze fondamentali per il nostro sistema immunitario. Contiene inoltre una buona quantità di acidi grassi polinsaturi.
L’efficacia di ostrica e collagene marino apportano nutrimento alla pelle, con effetto antiage e anti radicali liberi.
Un “gustoso” antirughe, insomma!

CAVIALE: è costituito dalle uova dello storione, pesce preistorico che vive tutt’oggi nelle acque del Mar Caspio, il lago più grande del mondo. Il suo nome deriva da kawior, o kaviar, cioè la femmina dello storione. Si dice che i primi a consumarlo furono i mussulmani della regione del Caspio, che dovettero accontentarsi delle uova, in quanto la religione proibiva loro di mangiare carne di storione.

È un alimento eccezionale, perché contiene in quantità rilevanti le Vitamine A, C, PP, B2, B4, B12, l’acido folico e pantotenico, oltre ad un’elevatissima quantità di ferro. Tra le proteine sono presenti l’arginina, la istidina, la isoleucina, la lisina e la metionina.
L’utilizzo di cosmetici a base di caviale incrementa sensibilmente l’autoproduzione di collagene tipica delle prime fasi della nostra vita. Unito a principi attivi come il retinolo, capace di ritardare i danni causati dall’invecchiamento grazie ad una decisa azione antiossidante, e l’acido ialuronico, dalla straordinaria capacità di formare una barriera difensiva altamente idratante e difensiva, il caviale diventa una prelibatezza per la nostra pelle, rassodandola e rendendola più elastica, oltre a svolgere un’azione ristrutturante.

TARTUFO: “…dentro dove giammai non si aggiorna / gravida fa di sé il terrestre umore; / onde dal frutto e simile si colga…”, così il Petrarca decantava le lodi del tartufo nel lontano 1300. Ma i primi accenni all’impiego di questo pregiato tubero risalgono al periodo di massima espansione della civiltà della Mesopotamia (3000 A.C.); se ne parla poi nel periodo di maggior splendore della Grecia Antica; ed è Pitagora (II sec. A.C.) ad assegnargli il merito di essere afrodisiaco, definendolo non solo ”molto nutriente”, ma soprattutto che “poteva predisporre alle voluttà”.

È comunque nel Rinascimento che il tartufo raggiunge la sua massima diffusione, generando una sorta di dipendenza psicologica ai signori e signorotti italiani: un banchetto non poteva avere dignità e definirsi tale se non prevedeva la presenza di questo prezioso tubero sulle tavole. E oggi mantiene quella sua aura di mito e prelibatezza per pochi intenditori.

Il tartufo possiede due importanti inibitori della tirosinasi, enzima che regola la produzione di melanina, il pigmento responsabile dell’abbronzatura, quindi anche delle macchie cutanee, che altro non sono che accumuli di melanina. Per questo motivo, si riconoscono ai cosmetici che lo contengono straordinarie proprietà schiarenti e distensive. Infine, il tartufo pare abbia anche un forte effetto lifting che non ha nulla da invidiare a molecole ben più complesse. Inoltre, non scordiamo il noto effetto afrodisiaco di questo tubero, che con quel profumo straordinario stimola in donne e uomini l’ormone del benessere.


(12/04/2007) - SCRIVI ALL'AUTORE


Amare è benessere

  
  
 
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