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L'ORIGINE SONORA DEI CERCHI NEL GRANO
Da un recente aricolo di Freddy Silva pubblicato sulla rivista Nexus, emerge un'affascinante visione dell'origine dei cerchi nel grano legata al suono...

Francesca Giomo

Infiniti sono i piani di interpretazione del “ruolo” della musica e, alle origini, del suono nell’esistenza umana. All’interno del nostro dossier dedicato a questo poliedrico universo abbiamo tracciato alcuni sentieri da percorrere sotto differenti punti di vista, cercando di “andare sempre un po’ più in là…”.

Abbiamo visto come il suono possa interagire con la materia, sia ai suoi livelli più densi che a quelli più sottili; come la musica, grazie a queste sue proprietà, sia stata utilizzata da millenni con funzione terapeutica; abbiamo visto come anche le piante siano sensibili al suono e come loro stesse producano melodie che possono dialogare con le nostre emozioni.

Per questo ora vogliamo presentarvi un tema delicato e illuminante, che se da una parte può stupire, può rendere scettici riguardo alla sua veridicità, dall’altra può fare sperare che anche la ricerca scientifica, spinta da indizi evidenti, vada “oltre” ciò che riesce a leggere solo con la “mente”.

Vi parliamo, quindi, dell’ultima teoria applicata ai misteri dei cerchi nel grano, secondo la quale sarebbero stati creati dal suono.

Alla base di questo legame vi è la cimatica, ovvero lo studio dell’influenza delle onde sonore sulle sostanze fisiche, di cui uno dei cultori più validi in ambito contemporaneo è stato lo scienziato svizzero Hans Jenny.

Fu intorno agli anni ‘50/’60 del Novecento che Jenny riuscì a immortalare su pellicola gi effetti dell’interazione del suono su polveri e liquidi, provando che la vibrazione sonora crea forme geometriche. Anche le più antiche tradizioni sacre degli Hopi e dei Navajo tramandano la facoltà dello sciamano di creare, attraverso parole pronunciate sulla sabbia, disegni simili a quelli dei mandala indù.

A questo proposito, proprio lo stesso Jenny notò che più è bassa la frequenza applicata, più la forma che ne risulta è semplice, come ad esempio un solo cerchio circondato da anelli, più la frequenza è alta più la forma è complessa.

Nei suoi esperimenti Jenny riuscì a produrre con alte frequenze mandala, tetraedri e altre forme sacre. Tale sperimentazione può ricordare quella che Masaru Emoto ha fatto attraverso l’acqua (“Messaggi dall’acqua” Ed. Mediterranee).

La complessità e la bellezza delle forme dei cristalli che si formano nell’acqua è direttamente proporzionale al “tipo” di suono utilizzato, dalla musica di Mozart, all’intonazione di preghiere o semplici rumori. A chiudere appunto il “cerchio” basti pensare all’antico Egitto per cui la geometria era musica congelata.

Tornando ai cerchi nel grano, fu nel 1995 che cominciarono a comparirne alcuni che mostravano nella loro manifestazione fisica più evidente, la forma incisa sul campo, un forte legame con il suono. Uno dei primi della serie, che fu trovato ad Andover in Hampshire, presentava al suo interno la sagoma del Lambdoma circolare di Pitagora, schema che non solo risale alle antiche scuole misteriche egizie, ma che contiene la relazione tra armonici musicali e rapporti matematici. Un anno dopo a Goodwood Clatford fece la sua comparsa un cerchio la cui forma era la rappresentazione di uno schema cimatico (vd. www.cropcircleconnector.com).

Nei resoconti che riguardano l’apparizione dei cerchi compaiono sempre testimonianze che segnalano la comparsa parallela di un suono molto particolare. All’interno di una registrazione fatta nella notte del 1989 a Cheesefoot Head, in Inghilterra, fu identificata la presenza di un “rumore” che non era collegabile a fonti di origine naturale.

Fu il Dott. Robert Weiss ad affermare che si poteva trattare di una vibrazione “meccanica” contenente una frequenza di 5.0 – 5.2 kHz.

Ed è proprio questo il punto. Infatti, fu negli anni ’50 che il ricercatore agrario americano Gorge Smith fece una scoperta che torna utile al nostro discorso. Esponendo il mais a determinate frequenze sonore, Smith constatò che il suolo produceva maggiore calore e che, di conseguenza, le piante che ne venivano nutrite comparivano leggermente bruciacchiate.

Questi sono esattamente gli effetti ritrovati sul suolo e sulle piante da cui hanno preso forma i nostri cerchi. L’area intorno, infatti, risulta essere molto più asciutta e la base degli steli sono “bruciati”. Lo confermano i test eseguiti dal fisico W. Levengood nell’89, il quale scoprì addirittura che le piante all’interno e intorno al cerchio hanno subito la presenza di un’energia che ne ha influenzato l’embrione del seme e la loro stessa crescita, allungandone i nodi e alterando lo schema della loro struttura.

Furono, quindi, negli anni ’60, Mary Measures e Paul Weinberger ad applicare ad alcune piante di grano frequenze sonore pari a 5 kHz, ottenendo un effetto risonante nelle loro cellule e accelerandone la crescita.

Uno dei dettagli fondamentali, che tuttora è fonte di infinite congetture, risiede nel fatto che gli steli delle piante nei cerchi manifestano una flessione permanente, che al momento non si è riusciti a riprodurre nemmeno in laboratorio.

Nel ’68 in Colorado presso il Temple Buell College, si fecero degli esperimenti sugli effetti della musica sulle piante. Quando fu utilizzata musica religiosa indù le piante piegarono i loro steli di oltre 60°, sembra il coefficiente raggiunto in laboratorio più vicino a quello rintracciato negli esemplari all’interno dei cerchi.

Ricerche simili condotte in India all’inizio del secolo scorso riscontrarono in seguito all’applicazione su vegetali di brani religiosi indiani, la presenza di cambiamenti biofisici significativamente simili a quelli ritrovati nelle piante studiate dal Dr. Levengood.

Se, da una parte, esistono studi e prove in laboratorio che supportano l’ipotesi della “genesi sonora” all’origine della presenza dei cerchi nel grano, bisogna ora stabilire da dove provengono tali frequenze, diversificate e “programmate” nella creazione di queste tanto gigantesche quanto evidenti presenze “misteriose”.

Per approfondimenti

Fonte principale
I cerchi nel grano sono creati dal suono? di Freddy Silva , Nexus Italia N. 60

Hans Jenny - Cymatic – Basillius Presse, 1972
Peter Tompkins e Christopher Bird - The Secret Life of Plants – Allen Lane, Penguin, 1974

Siti web

www.cropcircleconnector.com
www.lovely.clara.net
masaru-emoto.net


Foto tratta dal sito

www.lovely.clara.net


(10/03/2006) - SCRIVI ALL'AUTORE


  
  
 
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