"Sbarcati a Lampedusa": comincia l’avventura

Delfini comuni, tursiopi, balenottere comuni. Sono loro i grandi protagonisti dei mari intorno l’isola di Lampedusa. Avvistarli dopo estenuanti attese è un’esperienza unica e irripetibile ed un’occasione esclusiva per conoscere da vicino il loro mondo meraviglioso. Non potevamo mancare e giorno dopo giorno vi racconteremo i nostri incontri ravvicinati.

CONDIVIDI: Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google

di Salvina Elisa Cutuli


Un tursiope fotografato da Antonio Celona durante gli avvistamenti nel mare di Lampedusa
Lampedusa 4 aprile – Mentre in lontananza una motovedetta carica di clandestini proveniente dalla vicine coste tunisine si apprestava a portare a terra questi “nuovi arrivati” in cerca non si sa di quale fortuna, sul medesimo orizzonte si vedevano scorazzare prima in una direzione poi nell’altra Bianchino e Falcao, due tursiopi (nome scientifico della varietà oggi più diffusa di delfini) conosciuti già da diversi anni dai ricercatori della Necton Marine Research Society che sta effettuando una serie di studi sulla presenza e sul comportamento dei cetacei e delle tartarughe dell’isola di Lampedusa.

Curiosi, intelligenti, birichini, sfuggenti, così questi esemplari sono apparsi ai nostri occhi regalandoci emozioni, stupore e sorprese.

È bastato poco per avvistarli. Una volta lasciato alle nostre spalle il porto dell’isola in compagnia di un gruppo di biologi e studenti, ci siamo diretti per qualche miglio verso ovest. Mentre scrutavamo il mare alla ricerca di cetacei, ci siamo imbattuti in alcuni esemplari di tartarughe della specie Caretta caretta che si lasciavano dondolare dalle onde del mare godendo del tepore di un sole primaverile molto caldo.


Una "Caretta caretta" riprende il largo dopo essere stata "misurata" dai ricercatori - Foto di Alessandro Rizzato
Le tartarughe sono solite assumere questa posizione definita “basking” perché essendo animali a sangue freddo amano farsi riscaldare dal sole.

Tra una tartaruga e l’altra (gli esemplari sono stati momentaneamente distolti dal loro torpore per essere caricati a bordo del gommone, misurati e liberati nuovamente in mare), dopo qualche ora di avvistamento, abbiamo finalmente scovato i primi tursiopi, che sono stati i veri protagonisti della giornata.

Spesso si sente dire dell’intelligenza e della socievolezza di questi animali, di una loro forte curiosità che li spinge ad avvicinarsi all’uomo per instaurare una forma di dialogo.

In base alla mia minima esperienza non posso non confermare queste “dicerie”. I tursiopi riconoscono il rumore del motore di una barca anche a distanza di tempo pertanto, nel momento in cui identificano il suono, si avvicinano ad essa come per salutare chi la conduce solcando qualche onda sulla scia del gommone.

Studiosi di cetacei sul gommone
Gli studi effettuati da 4 anni nel mare di Lampedusa possono essere utili per garantire la "conservazione" dei cetacei
In momenti come questi ci si rende conto di quanto sia effettivamente minima la distanza e/o la differenza tra uomini e gli altri animali, se non addirittura inesistente, anche se in una mentalità antropocentrica come la nostra si tende spesso ad esaltare l’uomo sugli animali stessi.

Non è apparsa, invece, sulla scena la grande protagonista di questo meraviglioso palcoscenico: la balenottera comune, facilmente avvistabile nelle acque di Lampedusa grazie alla presenza di krill – il cibo di cui si nutre – costituito da animali planctonici facenti parte dello zooplancton le cui specie più comuni sono Euphasia Superba e Nictiphanes Couchi.

Non per questo possiamo dire che la giornata è stata priva di emozioni, anzi!

Rientrati alla base, miracolosamente scampati al mal di mare (la giornata era propizia, il mare piatto), dopo una meritata pausa ci siamo immersi nella prima lezione teorica tenuta da Giorgia Comparetto. Siamo stati introdotti alle varie specie di cetacei presenti nel Mediterraneo; la distinzione principale è quella tra Odontoceti (delfino comune, tursiope e stenella i più comuni) e Misticeti (balenottera comune e balena). Abbiamo anche scoperto che Moby Dick in realtà non era una balena, ma un capodoglio!

tursiopi delfini
Due tursiopi fotografati da Alessandro Rizzato
La “lezione” era illustrata da disegni dei diversi esemplari e foto raccolte dai ricercatori qui a Lampeusa durante gli studi condotti negli ultimi quattro anni dalla Necton Marine Research Society, diretta dal messinese Antonio Celona, che abbiamo intervistato qualche mese fa.

L’obiettivo di questa ricerca è studiare e valutare, di anno in anno, la presenza, il comportamento, la biologia, l’ecologia e le abitudine dei cetacei.

Grazie a questi studi è possibile, tra le altre cose, constatare come il delfino comune da qualche anno appare da queste parti con una maggiore frequenza, mentre il tursiope è presente nell’isola di Lampedusa con due gruppi stanziali.

Si tratta di informazioni utili per gli addetti ai lavori e non attraverso cui capire quali cambiamenti avvengono nei nostri mari e come si adattano alle continue manomissioni compiute da “alcuni” uomini queste sensibili creature speciali…

E' solo il primo giorno, ma già le sensazioni e le scoperte stentano ad essere contenute dalle parole. Chissà cosa ci aspetta! Continuate a seguirci.

4 Aprile 2009 - Scrivi un commento
Ti è piaciuto questo articolo? Cosa aspetti, iscriviti alla nostra newsletter!

E-mail
Arianna Editrice
Macro Credit
Mappa Mondo Nuovo
PAROLE CHIAVE
LIBRI CONSIGLIATI
Il Mondo Secondo Monsanto - DVD

Un film-indagine che ci porta a riflettere sulle basi etiche della nostra società dei consumi: trasparente,...
Continua...
Guida alla Sopravvivenza

Secondo la prospettiva olistica la terra costituisce un grande organismo di cui fa parte anche l'uomo, il...
Continua...
La Prossima era Glaciale

65 milioni di anni fa, i dinosauri vennero spazzati via dalla faccia della terra da qualcosa di terrificante...
Continua...
Geopolitica dell'Acqua

L'acqua è alla base della vita del pianeta. è, dunque, un bene comune o un bene economico? l'acqua è la...
Continua...
Ecologia Profonda

In questo libro vengono distinti per chiarezza due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che...
Continua...
Cosa Mangia il Pollo che Mangi

Che cosa ha mangiato il pollo che stiamoper gustare in punta di forchetta?come sono stati coltivati i fagioli...
Continua...
ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI
LINK ESTERNI
TERRANAUTA TV
Alex Zanotelli e la privatizzazione dell'acqua
Altri video su TERRANAUTA TV...
ARTICOLI CORRELATI
ULTIMI COMMENTI
gian_paolo ha commentato l'articolo Nucleare e salute, un'altra ragione per dire no
carlo ha commentato l'articolo Quel che resta del Polo
linda maggiori ha commentato l'articolo Latte materno, diossine e Pcb
Simone ha commentato l'articolo Prahlad Jani, l'asceta che si autoalimenta da 74 anni
grazia ha commentato l'articolo Orti urbani: sostenibilità e socialità