Biohazard

Inaugurato l'inceneritore di Acerra: la vita in fumo

Inaugurato il megainceneritore di Acerra. Un micidiale strumento di malattia e morte è stato festeggiato da media ed autorità come una vittoria per la democrazia, che invece si trova a registrare una delle sue pagine più buie.

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di Marco Cedolin

inceneritore Acerra
Immagine tratta da www.antoniofasciano.com
Il megainceneritore di Acerra, inaugurato stamattina, avvelenerà l'aria ed il suolo attraverso le sue emissioni contenenti nanopolveri, diossina ed oltre 250 sostanze chimiche nocive che vanno dall’arsenico al cadmio al cromo al mercurio al benzene.

Farà aumentare l’incidenza dei tumori, delle malformazioni fetali e di una lunga serie di altre gravi patologie, fra la popolazione di un territorio già oggi conosciuto come “triangolo della morte” alla luce di una percentuale di patologie tumorali fra le più alte al mondo.

Produrrà energia in maniera assolutamente antieconomica, potendo sopravvivere economicamente solo grazie ai contributi Cip6 che tutti gli italiani dovranno continuare a pagare sotto forma di addizionale sulla bolletta elettrica. Produrrà energia in maniera assolutamente antiecologica, emettendo in atmosfera (oltre ai veleni) quantitativi di CO2 doppi rispetto ad una centrale a gas naturale di uguale potenza.

Distruggerà qualunque prospettiva di realizzare un moderno circolo virtuoso dei rifiuti, annientando la raccolta differenziata ed il riciclo, dal momento che i materiali più facilmente riciclabili, plastica, carta e cartone, sono anche quelli con più alto potere calorifico, indispensabili all’inceneritore per funzionare.

Ha già distrutto ogni anelito di democrazia, essendo stato costruito contro la volontà dei cittadini, attraverso l’uso della forza. Va ricordato che dal 2004 ad oggi si sono contate a decine le manifestazioni popolari contro la costruzione dell’impianto, spesso represse dalle forze dell’ordine con l'uso dei manganelli, mentre nel corso dell’ultimo anno l’inceneritore è stato portato a compimento militarizzando l'area con l’uso dell’esercito.

Ha contribuito a rimpinguare oltre alle casse del malaffare, prima i profitti di Impregilo ed ora quelli di A2A che si sono avvicendate nella realizzazione dell’impianto che oggi ha iniziato a dispensare veleni.

Non contribuirà a risolvere il decennale problema (quello vero) dei rifiuti in Campania, dal momento che tale problema può essere risolto solamente attraverso la costruzione di quel circolo virtuoso dei rifiuti di cui l’inceneritore di Acerra è il nemico giurato.

Berlusconi inaugura inceneritore di Acerra
Berlusconi ha inaugurato il nuovo inceneritore
Non possiede alcuna peculiarità che lo renda un impianto moderno, poiché l’incenerimento dei rifiuti è una pratica anacronistica che tutti i paesi moderni stanno abbandonando, indirizzandosi verso la raccolta differenziata, il riciclo, il riutilizzo ed il riuso.

Nonostante tutto ciò che ho scritto fino ad ora rappresenti una realtà incontrovertibile, documentata attraverso centinaia di libri e centinaia di studi epidemiologi, suffragata dall’opinione di un grandissimo numero di medici ed esperti e accessibile a chiunque, solamente attraverso un click del mouse o una visita in biblioteca, i mestieranti dell'informazione e della politica hanno oggi rappresentato in TV e sui giornali una commedia di fantasia per molti versi antitetica, destinata a diventare l’unica realtà per la stragrande maggioranza degli italiani che proprio dai media tradizionali suggono le proprie informazioni.

Il Corriere della Sera ha esordito con il titolo “parte l’inceneritore verde”, coniando un ossimoro privo di senso, al quale si spera non faranno seguito in futuro gli “omicidi giusti”, “l’inquinamento pulito”, i “licenziamenti dal volto umano” e altre amenità sui generis. Quasi tutti i TG hanno presentato l’evento con grande enfasi commista a soddisfazione, mentre le telecamere spaziavano sul presidente del Consiglio, abbarbicato al disopra di un palco sul quale campeggiava la scritta “termovalorizatore di Acerra” quasi anziché un dispenser di veleni e di morte, si stesse inaugurando un nuovo ospedale all’avanguardia o un’università.

Ad assistere all’evento, consistente nell’apertura di un tendone blu con tanto di telecomando, che svelava una montagna di rifiuti maleodoranti, destinati a trasformarsi in miasmi venefici veicolati dal fumo dei camini, sono state invitate oltre 400 “personalità” come si trattasse di una prima della Scala.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è congratulato con il premier per l’avvio del “termovalorizzatore”, quasi si riferisse alla cerimonia (ad oggi non ancora avvenuta) per la ricostruzione delle case dei terremotati dell’Irpinia.

Guido Bertolaso ha parlato della “realizzazione del sogno di una Napoli pulita”, speculando sull’emergenza rifiuti dello scorso anno, creata ad arte per addivenire allo scopo. Inoltre ha aggiunto che il nuovo impianto emetterà il 75% di diossina in meno rispetto agli impianti più vecchi, dimenticando di dire che questo abbattimento si tradurrà nel raddoppio delle emissioni di nanopolveri, ben più pericolose della già ferale diossina.

Modellino termovalorizzatore Acerra
Il modellino dell'inceneritore non ci fa dimenticare che è la vita ad essere in gioco
Gianni Letta ha insistito sul ritorno dello Stato in Campania, per quanto sia mortificante il fatto che lo Stato ritorni non per porre rimedi, ma per avvelenare ulteriormente una popolazione già duramente provata da decenni di sversamenti di sostanze tossiche di ogni genere. Sulla stessa linea di pensiero anche Antonio Bassolino che il ritorno dello Stato avrebbe dovuto teoricamente temerlo.

Berlusconi ha affermato di “averci messo il cuore” ed ha vantato una vittoria della democrazia difficilmente riscontrabile in un’opera costruita con la forza e l’uso dei militari, contro il volere dei cittadini.

Ieri ed oggi centinaia di persone hanno sfilato in corteo per contestare l’inaugurazione di un’opera contro la quale si battono da anni. Alcune decine di loro hanno occupato l’aula consiliare del Municipio di Acerra, ricordando che questa per la popolazione cittadina è una giornata di lutto.

Di tutto ciò naturalmente i mestieranti dell’informazione non hanno parlato, dal momento che sarebbe risultata una nota stonata all’interno del pacchetto preconfezionato, grondante giubilo e soddisfazione che doveva entrare nelle case degli italiani, a dimostrare che “incenerire è bello”, fa bene all’ambiente e un poco anche alla salute, trattandosi di un incenerimento “verde” e in diretta TV.

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25 Marzo 2009 - Scrivi un commento
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4 lettori hanno commentato questo articolo:
26/4/09 04:48, giosuè ha scritto:
"...nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma",
be, frase famosissima, perciò se bruciamo la cacca solida otterremo la cacca in polvere o peggio ancora, in nanopolvere.
26/3/09 17:27, roberto ha scritto:
costruito da impregilo (milano) gestito da ora in poi da A2A (milano)
26/3/09 13:52, Marco Cedolin ha scritto:
Gentile Alfonso,
nel caso la cosa le fosse sfuggita, nell'articolo non si afferma assolutamente che le emissioni dell'inceneritore di Acerra (o di altri)siano al di fuori dei limiti di legge.
La legge contempla le emissioni di diossina, oltretutto misurandole al camino per metro cubo di aria e non tenendo assolutamente conto dell'accumulo continuativo della diossina stessa nelle persone e negli animali. La legge misura le emissioni del particolato e non delle nanopolveri. I nuovi inceneritori, che lavorano a temperature assai più alte dei loro predecessori, emettono meno diossina (restando nei limiti di legge)e molte più nanopolveri, estremamente pericolose ma di cui la legge non si occupa.

Può controllare la correttezza delle informazioni contenute nell'articolo andando a studiare le ricerche degli esperti (quelle di Stefano Montanari ad esempio)e documentandosi a 360 sulle conseguenze dell'incenerimento e sulle alternative all'incenerire i rifiuti(molte)che già esistono e vengono applicate in svariati paesi.

Un saluto
Marco Cedolin
26/3/09 13:24, Alfonso Rosselli ha scritto:
Cercate di dare informazioni più corrette sugli inceneritori e non di parte.Io ci lavoro come manutentore ed ho esperienza di più inceneritori,Vi posso garantire che il grado di inquinamento prodotto è nel rispetto delle leggi.
Inoltre è di gran lunga inferiore all'inquinamento prodoto dagli scarichi delle automobili.
La vostra critica non è per niente costruttiva.
Forse la raccolta differenziata potrebbe essere un'alternativa come soluzione dello smaltimento dei rifiuti,ma purtroppo siamo molto lontani da una coscienza di questo genere.
Io sono del parere che sarebbe più costruttivo dire che per il momento non ci sono mezzi migliori per smaltire i rifiuti, con gli inquinanti rigorosamente nel rispetto delle direttive europee.
Distinti saluti
E-mail : alfonso_rosselli@fastwebnet.it
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