WWF

Centrale di porto Tolle: funzionerà e inquinerà trenta volte di più

La vecchia centrale a carbone di porto Tolle riprenderà a funzionare per circa 6.500-7.000 ore all'anno. La Commissione Via dichiara che la centrale non incidere sullo stato attuale della qualità dell'aria in misura maggiore rispetto alla situazione odierna.

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miniera_carbone
Estrazione del carbone in una miniera
In attesa di conoscere i contenuti del parere positivo della Commissione VIA il WWF Italia resta sorpreso dalle osservazioni riportate dalle agenzie in cui si equiparano le emissioni e l’impatto ambientale della vecchia centrale sostanzialmente ferma con una nuova che funzionerà a pieno regime trenta volte di più.

La Commissione Via nell'esprimere parere positivo sulla riconversione della centrale ribadisce il fatto che ''la conversione a carbone, con le limitazioni imposte nel quadro prescrittivo individuato, non andrà ad incidere sullo stato attuale della qualità dell'aria in misura maggiore rispetto alla situazione odierna, che vede la centrale ad olio combustibile esercitare per una produzione di soli 0,5 TWh''.

Ma la nuova centrale a carbone, almeno da 1.980 MW, a regime funzionerà per circa 6.500-7.000 ore anno.

La vecchia centrale a olio combustibile di fatto funziona per sole 200 (0,5 TWh prodotti da una centrale che oggi avrebbe una potenzialità di produzione superiore ai 17 TWh/anno equivale a dire che funziona per sole 200 ore/anno).

Questa ennesima bufala che cerca di far passare come sostenibile una centrale a carbone non fa altro che allungare l’elenco delle inesattezze e falsità più volte ricordate anche di recente dall’associazione ambientalista.

18 Febbraio 2009 - Scrivi un commento
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3 lettori hanno commentato questo articolo:
5/1/10 04:14, Robz ha scritto:
Io ci abito in quella zona... negli anni passati la centrale ha funzionato ad olio combustile, e in deroga ai limiti di inquinamento fissati per legge. Ora vogliono riconvertirla a carbone, una forte energetica sporca e obsoleta. Ci sono alcune particelle rilasciate dalla combustione del carbone che sono talmente piccole che (nei fatti secondo alcuni ricercatori) non posso affatto essere trattenute da alcun filtro! Piuttosto preferirei che la convertissero a nucleare, tanto ce ne stanno dappertutto di centrali nucleari, ma la gente (mediamente abbastanza ignorante) si spaventa per il nucleare, e non per il carbone... come se quest'ultimo fosse roba da niente. Nella provincia di Rovigo la media dei tumori (in particolare alla tiroide) è molto + alta della media nazionale. Prima la centrale ha bruciato olii combustibili e chissà quale altra porcheria (le strisciate nere di olio che ricadevano sui campi non lasciavano dubbi) E adesso mettiamoci pure il carbone. Evviva il "Parco del Delta del Po".. ma quale!?..
1/11/09 20:20, Andrea ha scritto:
Le fonti di energia come il petrolio e il carbone certamente inquinano, ma come é stato fatto con l'invenzione del filtro anti particolato per le automobili diesel, si potrebbe studiare un modo per filtrare le emissioni dalle ciminiere di questi impianti, non é impossibile, la soluzione é la ricerca scientifica e le persone in grado di farla e persone in grado di progettare le nuove soluzioni.
2/3/09 13:33, M.Teresa ha scritto:
il commento giusto sta sul corriere -scienze di oggi.

eccolo:


http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_febbraio_26/energia_ecosostenibile_foce_fiumi_1d711562-0402-11de-8e80-00144f02aabc.shtml

incredibile!
.... e noi CARBONE e NUCLEARE?
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