Sì agli incentivi ma solo alle auto ecologiche e innovative, quelle che consumano e inquinano di meno. E' questa la proposta di Legambiente in merito ai possibili rimedi alla crisi del settore automobilistico.
"Per rilanciare il comparto occorre puntare decisamente sull'innovazione, abbandonando la vecchia logica delle rottamazioni - dice Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente. Come previsto anche dalla nuova direttiva europea occorre puntare sui veicoli a bassa emissione di CO2, ma anche di inquinanti atmosferici come le polveri sottili. Che senso avrebbe incentivare l'acquisto di un diesel euro 4 senza filtro antiparticolato che emette più polveri sottili di un'auto a benzina Euro 0? Vanno incentivati solo i veicoli a basso consumo, privilegiando inoltre i carburanti alternativi, come il metano o il gpl".
Legambiente sottolinea inoltre l'importanza di stanziare più fondi per il trasporto pubblico per ridurre il numero delle auto private in circolazione. "Oltre a sostenere l'industria automobilistica - conclude Venneri - il governo non dimentichi la qualità della vita dei cittadini e la lotta alle emissioni climalteranti".
A partire da quest'estate, molte località italiane diventano balneabili "per decreto". In altre parole interi tratti di costa vengono dichiarati balneabili, non perché meno inquinati, ma solo perché è cambiata la legge. Legambiente denuncia la questione come un passo indietro in tema di depurazione, che lascia un deficit imbarazzante ad uno dei Paesi più industrializzati al mondo.
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