L'impresa alla luce del sole: responsabilità senza compromessi

Un libro, tradotto e curato dall'Associazione Paea, ci propone il caso della Solvis, la fabbrica di pannelli solari tedesca costruita con standard di casa passiva, diventata la più grande fabbrica europea ad emissioni zero.

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Tetto Solvis
La responsabilità, etica e ambientale, a volte è solo una bella parola, perché nel mondo aziendale si parla poi della necessità di scendere a compromessi, fare i conti con la realtà e via dicendo. Esistono invece pratiche di ecologia radicale che si rivelano vincenti, anche sotto il profilo economico. E' il caso della Solvis, la fabbrica di pannelli solari tedesca costruita con standard di casa passiva, diventata la più grande fabbrica europea ad emissioni zero. Il suo successo e la sua capacità di collocarsi nel mercato deriva proprio dalla decisione di abbattere completamente le emissioni di CO2.

La Solvis oggi è un’azienda d’avanguardia nella produzione di solare termico, dalle soluzioni di collettori per usi familiari ai grossi impianti per il teleriscaldamento a corto raggio, alle caldaie a condensazione. Ha realizzato più di 20 mila impianti e installato 120 mila metri quadrati di pannelli solari soprattutto in Germania e Austria, ricevendo vari premi per l’affidabilità del prodotto, la facilità di montaggio e per le innovazioni tecnologiche. Ma oltre alle garanzie che offrono i prodotti Solvis per la qualità ed efficienza anche il modello lavorativo rappresenta un sistema d’avanguardia, grazie alla responsabilità condivisa e al metodo della cogestione. I lavoratori partecipano alle decisioni riguardanti le forme lavorative e i cicli produttivi. Il nuovo libro “La fabbrica a zero emissioni”, tradotto e curato da Paea, racconta come tutto questo sia stato possibile.

Grazie ad un ottimo isolamento termico e all’applicazione di impianti a basso consumo lo stabilimento produttivo della Solvis è alimentato completamente con fonti energetiche rinnovabili e rigenerative. Una produzione di energia elettrica fotovoltaica di 60 kw di picco (45 Mwh all’anno!). Valori limite di 40Kwh/mq per il riscaldamento e di 20 kwh/mq per la corrente elettrica.

Tutto è studiato nei minimi particolari nella fase progettuale. L’involucro in legno, la perfetta tenuta all’aria con la verifica inflessibile del Blower Door Test! I ricambi d’aria sono gestiti meccanicamente da impianti che scambiano il calore dell’aria in entrata con quella in uscita. Il cogeneratore ad alto rendimento è alimentato ad olio di colza, proveniente da coltivazioni limitrofe. Gli scarichi sottovuoto riducono il consumo d’acqua dell’80%.L'Associazione Paea dal 1 al 10 agosto 2008 organizza il corso per italiani su “Politica – Ambiente – Lavoro” presso il Centro per l’Energia e l’Ambiente con visita alla fabbrica Solvis.

10 Novembre 2008 - Scrivi un commento
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