

Quel miliardo e tre – ricorda Legambiente – è il “tesoretto” accantonato da Fintecna per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Il precedente Governo aveva stabilito che quei soldi, una volta messa da parte l’ipotesi Ponte, sarebbero serviti a realizzare o completare una serie di opere (alcune di dubbia utilità) da anni in lista di attesa. Ora, con un nuovo giro di valzer, il denaro prende una nuova destinazione e va a coprire i mancati introiti comunali dell’Ici. In buona sostanza – aggiunge Legambiente – il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ha messo la prima pietra sopra il Ponte sullo Stretto: già non c’erano i 5 miliardi per realizzarlo, ora non ci sono nemmeno 1.300 milioni per costruire opere che sia la Calabria che la Sicilia considerano prioritarie rispetto al Ponte stesso.
27 Maggio 2008 - Scrivi un commento
Mutamenti Climatici
Fermiamo Mr. Burns
Risparmiare sui Consumi
Ecologia Profonda
Terra il Pianeta Prezioso