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WWF: 14 richieste all'Italia per tutelare la biodiversità

Il WWF lancia un ‘decalogo’ di richieste rivolto al Governo italiano: 14 punti per fare in modo che la protezione e l’uso sostenibile della biodiversità diventi anche priorità politica del nostro paese.

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In occasione dell’apertura della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica che si è tenuta ieri a Bonn il WWF ha inviato un documento a tutti i ministeri dell'ambiente dei paesi che hanno ratificato la Conferenza di Bonn (CBD).

Il documento contiene il messaggio del WWF alle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica per la Co9, una descrizione delle posizioni del WWF su punti specifici dell’Agenda dei lavori. Con l’occasione il WWF lancia anche un ‘decalogo’ di richieste rivolto al Governo italiano: 14 punti per fare in modo che la protezione e l’uso sostenibile della biodiversità diventi anche priorità politica del nostro paese.

La Comunità internazionale, secondo il WWF, non è sulla buona strada per il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione sostanziale del tasso di perdita di biodiversità, come ha anche dimostrato l’ultimo report del WWF sulla perdita di specie, “2010 and beyond. Rising to the biodiversity challenge” che aggiorna l’Indice del Pianeta Vivente (Living Planet Index), un indice che rende conto dello stato di salute di circa 4.000 popolazioni di oltre 1.400 specie di vertebrati (dai mammiferi ai pesci) e che si è ridotto dal 1970 al 2005 del 27%. L’obiettivo di ridurre significativamente il tasso di perdita di biodiversità che si erano dati tutti i paesi del mondo nel Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg nel 2002, ribadito dalla revisione del Millennium Summit nel 2005, con ogni probabilità non sarò raggiunto.

Occorre più impegno da parte di tutti i Ministri dell’Ambiente dei paesi firmatari ma soprattutto serve il supporto degli altri settori del governo, specie quelli che dipendono dalla biodiversità, come quello agricolo, della pesca,della gestione delle acque dolci, delle risorse forestali e della salute.

Inoltre occorre integrare sempre di più i problemi relativi ai cambiamenti climatici all’interno della CBD per fare in modo che i vantaggi della conservazione non siano minacciati dagli effetti negativi dei mutamenti già in atto. E’ anche estremamente necessario disporre di un Panel Internazionale come fa l’IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) sulle conoscenze della scienza del clima e sulle proposte per cambiare rotta, dedicato allo stato di salute degli ecosistemi, focalizzato sui servizi che gli ecosistemi offrono al benessere ed all’economia umana, un International Panel on Ecosystem Services (IPES) proposta già espressa in sede internazionale da molte istituzioni scientifiche e che verrà fatta propria da diversi governi.

Nell’elenco delle 14 richieste del WWF alla Governo italiano viene richiamata la necessità di una Strategia Nazionale per la Biodiversità entro il 2010, la definizione di accordi di programma con le Regioni per individuare linee guida condivise, l’applicazione effettiva ed efficace della Direttiva Acque 2000/60 su tutto il territorio nazionale, un protocollo permanente di monitoraggio della biodiversità a livello nazionale così come richiesto dalla CBD, un adeguato programma per finanziare la conservazione della biodiversità e delle aree protette, eventualmente realizzato anche con un mix di risorse nazionali, internazionali, pubbliche e private, per la gestione delle aree protette esistenti e in quelle future serve adottare criteri ecologici, indicazioni scientifiche, indicatori di efficacia. Occorre poi concludere la redazione e applicazione di piani di gestione di tutte le ZPS e ZSC della Rete Natura 2000.

“La biodiversità garantisce la salute del pianeta e ha una relazione diretta e insostituibile con il benessere umano: assicura cibo, acqua, medicine e aiuta a mitigare i cambiamenti climatici e l’attenuarsi di calamità. La sua difesa e il suo uso sostenibile deve essere per tutti i governi una priorità politica” - ha concluso Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia.

19 Maggio 2008 - Scrivi un commento
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