Verba volant, scripta… volant!

Chi dice che ciò che che è scritto nero su bianco tale resterà? Arriva dall’America la carta cancellabile e riutilizzabile fino a 100 volte. I vantaggi? Meno carta, zero inchiostro e più rispetto per l’ambiente.

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di Alessandra Profilio


“Verba volant, scripta manent”: la frase latina, tradotta letteralmente “le parole volano, gli scritti rimangono”, pronunciata per la prima volta all’interno di un discorso di Caio Titus rivolto al senato romano, è divenuta nel tempo un celebre proverbio, custode di una salda verità. Se le parole possono essere dimenticate o, passando di bocca in bocca, fraintese e modificate, ciò che è scritto è incontrovertibile, fisso ed immobile. Un dato di fatto, questo, che nessuno ha mai messo in dubbio. Nessuno, almeno, fino ad oggi.

Il “nero su bianco” non è indelebile! Perlomeno se il “bianco” è firmato Xerox.

L’ultima invenzione dell’azienda americana, una delle più grandi aziende produttrici di stampanti e fotocopiatrici, è infatti la carta cancellabile e riutilizzabile, pensata per quell’infinità di documenti usa e getta. Il contenuto stampato su questi fogli, grazie ad un particolare tipo di stampante, entro 24 ore “magicamente” sparisce. Qualora non si volesse aspettare un giorno, basterà inserire i fogli usati nella stampante e questa, immediatamente, li restituirà senza alcuna traccia. La carta così, nuovamente immacolata, potrà essere riutilizzata fino a 10, 20, 30…100 volte.

Passo significativo verso la carta elettronica (a cui la ditta statunitense da tempo sta lavorando), la Carta Cancellabile rientra tra gli investimenti della Xerox in “prodotti verdi”, realizzati in nome di un’innovazione sostenibile.


foto tratta da www.xerox.com

Questa geniale tecnologia di stampa ecologica è stata messa a punto dal laboratorio Xerox Research Centre of Canada (XRCC) in collaborazione con il Palo Alto Reserch Center Inc. (PARC): i ricercatori del centro canadese della Xerox si sono concentrati sullo studio degli agenti chimici, mentre il PARC si è focalizzato sulla stampante.

Come è possibile, però, che la carta si auto-cancelli? Sebbene l’invenzione abbia del fantastico, l’incantesimo non avviene di certo con un “abracadabra”.

L’auto-cancellazione è dovuta ad un materiale chimico fotosensibile applicato sulla carta che esposto ai raggi UV, automaticamente ritorna bianco. Con la luce naturale tale processo avviene in un periodo di tempo compreso tra le 16 e le 24 ore; nella stampante, con una quantità di luce superiore a quella dell’ambiente, la cancellazione è immediata.

Il processo di scrittura del testo non avviene per mezzo di toner o inchiostro: queste innovative stampanti colpiscono con una certa quantità di raggi ultravioletti lo strato chimico sul foglio facendo sì che questo cambi colore.

La stampante del futuro ha quindi la duplice funzione di produrre testo e cancellarlo: soluzione ideale per i documenti temporanei, che, a migliaia, vengono giornalmente cestinati nel giro di qualche ora.

Lyra Research, centro di consulenza tecnologica internazionale, stima che ogni anno vengono stampate circa 15.000 miliardi di pagine, in media, 10.000 fogli stampati annualmente da ogni impiegato. Di questi, informa la Xerox, il 44,5% viene letto una sola volta e poi gettato (il 25% nel giorno stesso).

Secondo l’azienda americana, grazie alla nuova tecnologia, i volumi di carta stampata diminuiranno del 30%. Una percentuale considerevole che apporterebbe innumerevoli vantaggi: meno carta, zero inchiostro, più rispetto per l’ambiente e per noi… nessuno sforzo. Infatti, nonostante la nostra consapevolezza circa il problema del disboscamento, la maggiorparte di noi considera molto più comodo leggere un testo cartaceo piuttosto che una pagina web. La tecnologia, quindi, ancora una volta a servizio dei nostri inestirpabili vizi e capricci ma, allo stesso tempo, in questo caso, anche a tutela dell’ambiente.


foto tratta da www.xerox.com

“Sebbene facciamo largo uso dei computer per condividere ed elaborare le informazioni, siamo tuttora fortemente dipendenti dalle pagine stampate per la lettura e l’assorbimento dei contenuti. Naturalmente vorremmo tutti utilizzare meno carta, ma parlando con i clienti abbiamo compreso come molte persone si trovino più a proprio agio lavorando con le informazioni su carta. Documenti che si auto-cancellano e sono utilizzabili per un tempo breve offrono il meglio dei due mondi, quello digitale e quello cartaceo”, ha affermato Paul Smith, Manager del New Materials Design and Synthesis Lab del centro XRCC.

Il direttore e presidente della PARC, Mark Bernstein, sostiene che la nuova stampante, che potrebbe essere commercializzata a partire dal prossimo anno, avrà un impatto molto leggero sull’ambiente e potrà risolvere il problema dell’abbattimento degli alberi.

Non solo la Xerox però, tenta di porre rimedio all’enorme spreco di fogli. Mentre l’azienda americana presenta questo particolare tipo di carta, in Italia c’è chi propone di eliminarla del tutto.

“Le pagelle si leggeranno su Internet”, parola di Renato Brunetta. Il neo-ministro all’Innovazione e alla Funzione Pubblica, infatti, proprio in questi giorni, illustrando il suo piano d’azione, ha dichiarato: “Basta con la carta, dovrà sparire nel giro di un anno e mezzo”.

12 Maggio 2008 - Scrivi un commento
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