L'Urlo

Grandi uomini in piccoli gesti, ricordando Falcone e Borsellino

Sono passati 19 anni dalle stragi che hanno causato nel lontano 1992 la morte di Falcone e Borsellino. Da allora ne sono successe di cose... Un Paese in letargo dove violenza, droga, abusivismo e tangenti hanno spesso preso il sopravvento. Forse esiste anche un'altra Italia? La parola a Marco Boschini.

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Falcone Borsellino stragi
Forse è un caso, forse no, rientrare dalle zone di Gomorra proprio in questo 23 maggio che ci riporta alle stragi del 1992, al sacrificio di uomini di Stato come Falcone e Borsellino
Forse è un caso, forse no, rientrare dalle zone di Gomorra proprio in questo 23 maggio che ci riporta alle stragi del 1992, al sacrificio di uomini di Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Forse è un caso, o forse no, sentirci oggi come allora, nonostante gli anni che passano e la terra di esperienza camminata nel frattempo: un misto di rabbia, orgoglio, paura, voglia di fare. E di impotenza e rassegnazione, anche. E di forza, tutto insieme. Mescolati insieme.

Forse è un caso, o forse no, passare da Camigliano (CE) e vedere finalmente da vicino la comunità guidata da un sindaco, Vincenzo Cenname, che come sappiamo rischia di essere commissariato perché troppo virtuoso, perché ha deciso di gettare un sasso nello stagno di acqua torbida che quasi sempre è la politica oggi, gridando che il Re è nudo!

Forse è un caso, o forse no, che mafia e camorra e tutte le bande con o senza colletto bianco che imbrattano il Paese in lungo e in largo con violenza e cemento, morti e affari, droga e tangenti sembrino prendere, oggi come allora, il sopravvento, dettare Legge, esserla, anche.

Forse è un caso, o forse no, imparare nuove storie, incrociare sguardi e gesti che parlano e dicono e testimoniano e dimostrano altro. Che un’altra Italia esiste, esiste per davvero ed è qui, intorno a noi, basta volerle dare credito, fiducia, spazio.

È l’Italia capovolta, quella al contrario, che è poi quasi sempre il verso giusto delle cose: l’Italia che ferma il cemento nella provincia più cementificata d’Europa (Cassinetta di Lugagnano – MI), che blocca una mega discarica con la più alta percentuale nazionale di raccolta differenziata (Ponte nelle Alpi – BL), che smaschera la truffa del nucleare a suon di risparmio energetico e autoproduzione di energia (Portogruaro – VE), che accoglie cittadini da ogni parte del mondo in questa Italietta viziata e razzista (Riace – RC), che progetta parchi pubblici e spazi di comunità insieme ai bambini (Settimo Rottaro – TO)...

Forse è un caso, o forse no, che proprio da una storia di bambini passa la più bella cosa che ho messo in valigia in questa due giorni campani: il consiglio comunale dei bambini del Comune di Piedimonte Matese (CE), ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si dice che l’acqua è un bene comune e non può essere mercificato, e il baby-sindaco ha inviato una lettera al proprio “collega” senior per invitarlo a fare altrettanto…

Forse è solo un caso, o forse no, ma credo che anche da quel piccolo gesto di quei “piccoli” uomini passa il senso e la memoria di Falcone e Borsellino.

Marco Boschini

Articolo tratto da blog il di Marco Boschini

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26 Maggio 2010 - Scrivi un commento
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