Guarigione come Crescita

Chiesa e pedofilia, contraddizioni made in "Vaticalia"

Da qualche mese è esploso in modo inarrestabile lo "scandalo pedofilia" in seno alla Chiesa cattolica. Perché nessuno ha parlato di scomunica nei confronti di preti, prelati e suore che si sono macchiati di questo reato? È uno degli interrogativi che Giancarlo Tarozzi si pone sulla questione, tanto delicata quanto devastante, che sta scuotendo il dibattito internazionale.

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di Giancarlo Tarozzi

pedofilia chiesa cattolica
Molti commentatori della stampa internazionale definiscono l'istituzione cattolica come l'associazione che comprende il maggior numero di pedofili della storia contemporanea
Quando qualche mese fa ho scritto alcuni articoli sullo sbattezzo e sugli scandali che coinvolgono la Chiesa cattolica, non avrei mai immaginato che la realtà andasse ben oltre quello che era il quadro in quel momento.

Ancora non era esploso lo scandalo pedofilia come sta avvenendo ora, al punto che molti commentatori della stampa internazionale definiscono ormai l'istituzione cattolica come l'associazione che comprende al suo interno il maggior numero di pedofili della storia contemporanea.

Molti governi, molte associazioni pubbliche e private stanno prendendo apertamente posizione; negli ultimi giorni si è addirittura scoperto che persino i Boy Scouts sono coinvolti in questa orrenda situazione.

Sì, proprio i Boy Scouts, simbolo di un'infanzia spensierata a contatto con la natura, hanno visto al loro interno, negli Stati Uniti, numerosi casi di violenza sui minori.

A questo punto, non mi rimane che pormi e porvi alcune domande:

tutti coloro che (non si sa bene a che titolo) parlano di persecuzione della Chiesa cattolica, si esprimerebbero nello stesso modo se questo tipo di orrendi crimini fosse stato compiuto, che ne so, da Imam musulmano? Da associazioni di "extracomunitari"? Da esponenti, comunque, di realtà "diverse"?

E di fronte alle prime, a mio parere estremamente deboli, prese di distanza da parte delle alte gerarchie vaticane nei confronti di questi fatti, ha un senso da parte loro mantenere al proprio interno i responsabili di atti così odiosi, mentre non si perde tempo nello scomunicare, e cioè escludere definitivamente e senza possibilità di ritorno dalla stessa comunità cattolica chi, dopo aver divorziato, sceglie di risposarsi e di vivere felicemente la propria vita sessuale? Ci si scaglia ancora con violenza contro l'aborto, ergendosi a paladini della difesa della "vita", ma il tono con cui si condanna la pedofilia che riguarda davvero bambini indifesi, non è altrettanto veemente e decisa.

Non ho sentito da nessuna parte parlare di una scomunica in atto verso preti, prelati, suore che si macchiano di un reato come la pedofilia... già... questo riguarda soltanto magari una persona che faticosamente vuole ricostruirsi una vita familiare sentimentale dopo aver vissuto la sofferenza del divorzio... Su questo punto, non posso fare a meno di rimanere colpito da una battuta scritta da un giornale statunitense in cui l'articolista sosteneva che, forse, l'accanimento della Chiesa contro l'aborto potrebbe servire a "garantirsi un rifornimento adeguato di futuri bambini per i propri membri".

È di tutto questo, come sempre in Italia, il paese che spesso ho chiamato "Vaticalia", si parla in maniera singolare. Ho visto molte persone infastidite, quasi stanche di sentir parlare di preti pedofili, come si trattasse di un argomento ormai abusato dai telegiornali, salvo poi crogiolarsi beati nel racconto di incidenti stradali, massacri, omicidi della follia o cose del genere.

Ma già, i media italiani sono un organismo perfettamente oliato per aiutare le persone a dormire beatamente, piuttosto che dei proverbiali giusti, degli ignavi.

Io mi chiedo: ma quanti tra coloro che leggono questa rubrica, a questo punto, si sentono ancora di mandare tranquillamente e serenamente i propri figli all'oratorio? Quanti tra coloro che si definiscono stanchi di sentir parlare di questo argomento direbbero la stessa cosa se ad essere violato, aggredito, talvolta stuprato fosse il proprio figlioletto innocente?

chiesa pedofilia omossessualita
Da sempre la condanna da parte delle gerarchie cattoliche nei confronti dell'omosessualità è molto dura
Personalmente, ritengo che non esista peggior crimine di quello compiuto ai danni di creature innocenti ed indifese: i bambini, gli animali, gli esseri della natura.

Certo, il messaggio evangelico "lasciate che i pargoli vengano a me" non è stato lanciato per avere uno sviluppo quale quello che si sta vedendo da parte dei preti pedofili...

Qualcuno mi ha chiesto, in passato, cosa c'entra questo argomento con una rubrica quale "guarigione come crescita". Il fatto è proprio che tutto quanto sta accadendo conferma come sia impossibile prescindere da un armonioso sviluppo della persona nella sua pienezza fisica, psicologica, sessuale e quanto ogni energia repressa (come quella sessuale) dalle religioni patriarcali, dal momento che - come ci insegna la fisica - nulla si distrugge o si crea ma tutto si trasforma, è destinata troppo spesso a diventare altro ed a sfociare in altri modi.

Del resto, la condanna continua secolare da parte delle gerarchie cattoliche nei confronti dell'omosessualità, definita con leggerezza come una malattia da curare, nasce probabilmente dal fatto che all'interno di tale istituzione coloro che vivono una vita gay difficilmente lo fanno come scelta ed evoluzione naturale di un modo d'essere ma molto, troppo spesso, lo fanno solo come unica alternativa per sbloccare un'energia sessuale così fortemente repressa. Ecco perché troviamo alti esponenti della Chiesa cattolica stessa fare l'equazione tra omosessualità e pedofilia. E non dimentichiamo che il Vaticano ha fatto il possibile per bloccare all'Onu tutte le risoluzioni per il diritto e l'uguaglianza degli individui, qualunque sia la loro tendenza o scelta sessuale...

Solo partendo dal primo chakra, dalla connessione con la terra, con la dea, con l'energia della passione è possibile iniziare, come ci insegnano molte tradizioni antiche, un processo naturale di sviluppo verso l'alto per riconnettere e sposare indissolubilmente il Dio con la Dea, il cielo con la terra, il corpo con lo spirito attraverso il cuore.

A tutto questo, chiaramente, nelle religioni patriarcali non si fa assolutamente il minimo riferimento.

25 Maggio 2010 - Scrivi un commento
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3 lettori hanno commentato questo articolo:
2/7/10 19:21, alessio di benedetto ha scritto:
Una stretta educazione cattolica predispone la psiche a subire abusi di pedofilia, come la teologia predispone a compierli. La stessa messa ne è intrisa, quando rievoca il sacrificio dell’innocente sull’altare, che per trasposizione si trasforma nel sacrificio del giovane in sagrestia. Stuprare un bambino diviene, per le menti malate da teologie di morte e da ritualismi sanguinari, un atto di purificazione, diviene la metafora della messa. Forse per questo le gerarchie proteggono i loro officianti?
Al silenzio vaticano bisognerebbe rispondere come ha fatto il Senato Messicano che, nel caso di pederastia conclamata, attribuisce alla magistratura la facoltà di inabilitare i religiosi responsabili di gravi delitti contro l’infanzia . Dal canto suo, la conferenza dell’Episcopato Messicano, CEM, ha avuto l’ardire di protestare contro simile provvedimento che sarebbe lesivo della libertà religiosa. Quale, mi chiedo, quella di violentare i bambini? Lo stato, secondo la CEM, che si richiama per questo ad un principio generale del cattolicesimo, intervenendo negli affari interni delle Chiese, attraverso procedure civili, ne limiterebbe la libertà. Ma va, e voi, cari monsignori, che cosa fate di continuo, laddove i Vostri partiti hanno la maggioranza e i Vs preti e monache ordinano di votare come dio comanda, pena le pene dell’inferno? Se partecipate alla lotta politica di una nazione, dovete pur rispettarne le leggi democratiche! Non si può essere liberali ad intermittenza. Contro le leggi dell’uomo quando vi fa più comodo. In nome del vostro dio, quando egli parteggia per i vostri vizi criminali. Questo si chiama conflitto d’interesse e va avanti da duemila anni. È ora di finirla, monsignori!
da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
(Nexus Edizioni), giugno, 2010.
517 pagine, 130 immagini, € 25

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php
http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html
http://www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php
http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-di_benedetto_alessio_.htm
http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
http://alessiodibenedetto.blogspot.com/2010/04/fuori-della-chiesa-non-ce-salvezza.html
27/5/10 02:52, iosandra ha scritto:
Mi riesce difficile capire come persone, considerate intelligenti e preparate,minimizzino la pedofilia all'interno della chiesa cattolica.Giornalisti affermati riportano dati statistici dai quali risultano i grandi meriti per le attività benefiche, svolte dalla chiesa, a favore degli ultimi della terra.Sembra quasi un coprire le mele marce con un bel mucchio di mele integre, e presentandole tutte come sane.Penso che il perdono,la penitenza che la chiesa promuove al suo interno,arrivino abbondantemente in ritardo:quando l'esplosione è stata inevitabile.Che delusione e che pena se penso alle vittime!!!
26/5/10 16:36, Angelo ha scritto:
Capire perchè venga permessa una tale atrocità e soltanto uno dei danti misteri del sistema, se pensiamo che persino
Obama ha preso posizione a favore della chiesa, capiamo che ci sono interessi che vanno al di là dell'umana comprensione
e che i compromessi fatti da ambo le parti li rendono schiavi uno dell'altro.
mi riferisco alla chiesa e alla politica, che tra intrighi
e complotti si sono macchiati davanti all'umanità e a Dio di crimini che nemmeno un'ateo penserebbe possano passare
ingiudicati.
il mio pensiero è che si raccoglie sempre quello che si semina. E' una legge della natura, e la natura presto o tardi passa il conto. Dobbiamo solo aspettare. Tempo al tempo
Arianna Editrice
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