Primo volo per il Solar Impulse, l'aereo a energia solare

In attesa del giro del mondo il Solar Impulse, velivolo alimentato a energia solare, ha effettuato il volo inaugurale con grande successo. L'aereo ha quattro motori elettrici da dieci cavalli ciascuno, alimentati di giorno da 2mila cellule fotovoltaiche e di notte da batterie al litio-polimero. Il suo ideatore è Bertrand Piccard.

CONDIVIDI: Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google

di Lucia Cuffaro

solar impulse aereo energia solare
Il Solar Impulse HB-SIA, l’aereo a propulsione elettrica che sfrutta il sole come unica fonte di energia, lo scorso 7 aprile ha compiuto con successo il volo inaugurale
Il Solar Impulse HB-SIA, l’aereo a propulsione elettrica che sfrutta il sole come unica fonte di energia, lo scorso 7 aprile ha compiuto con successo il volo inaugurale nei cieli della Svizzera. Decollato poco prima delle 10 e 30 dall'aerodromo militare di Payerne, nel Canton Vaud, è atterrato dopo 87 minuti allo stesso scalo e dopo aver raggiunto un'altitudine di 1200 metri. Una prova importante secondo i primi commenti dell'equipe, perché fino a questo momento l'aereo non aveva attuato un vero e proprio volo.

Nel dicembre 2009, infatti, nel primo “timido” tentativo, il velivolo si era alzato per la prima volta dalla pista dell'aerodromo di Duebendorf, nei pressi di Zurigo, volando però a meno di un metro dal suolo e per soli 350 metri.

Solar Impulse è un velivolo ultraleggero ad ala alta, progettato per restare in volo giorno e notte, senza carburante, a una velocità media prevista di circa 70 chilometri. L’aereo ha un’apertura alare di 63,40 metri, analoga a quella di un Airbus A-340, ed è propulso da quattro motori elettrici da dieci cavalli ciascuno, alimentati di giorno da 2mila cellule fotovoltaiche, che assorbono la luce solare, mentre di notte da batterie al litio-polimero. Realizzato in fibre di carbonio, il suo peso è di soli 1600 chilogrammi, comparabile a quello di un'autovettura di medie dimensioni.

Lo scopo finale del progetto è compiere prima la traversata dell’Atlantico e successivamente il giro del mondo entro il 2013, in cinque tappe.

Il promotore del progetto è Bertrand Piccard, entrato già in passato nella storia dell’aeronautica per essere stato nel 1999 il comandante del primo equipaggio umano ad aver compiuto il giro del mondo senza scalo, a bordo di un pallone aerostatico. Esploratore dei cieli, ma anche del mondo interiore, ha esercitato la professione di medico psichiatra, specializzandosi in ipnosi-terapia e appassionandosi allo studio del comportamento umano in situazioni estreme.

Curiosità scientifica, ma anche questione di geni: lo studioso appartiene, infatti, a una famiglia dedita a imprese avventurose. Il nonno, Auguste Piccard, è stato il primo uomo a effettuare un'ascensione nella stratosfera negli anni Trenta. Il padre, Jacques Piccard, è diventato famoso per aver segnato il record d’immersione con un batiscafo, scendendo nel 1960 a una profondità di 10.916 metri nella Fossa delle Marianne.

bertrand piccard ideatore del progetto
Il promotore del progetto è Bertrand Piccard
Come ha scritto il saggista Jacques Lacarrière: “Loro tre, riuniscono i sogni più pazzi dell'uomo, diventare pesce o uccello”. L'ambizione di Solar Impulse è di portare un contributo del mondo dell’aviazione attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili. “Ho voluto andare a cercare altre idee nel soffio del vento per provare a camminare meglio su questa Terra, nel mio ruolo di medico e di essere umano" si legge sulla pagina personale di Bertrand Piccard. La possibilità di sfruttare una fonte energetica pulita e non inquinante come quella del sole per poter solcare i cieli, da utopia sta quindi diventando realtà, grazie all’impegno e alla dedizione di un team multidisciplinare di circa cinquanta specialisti provenienti da sei paesi, riuniti a Dübendorf e Lausanne, assistiti da oltre un centinaio di consulenti esterni.

Un successo se si considera che lo studio di fattibilità risale solo al 2003 e il primo prototipo (denominato HB-SIA) è stato presentato al pubblico nel giugno 2009, dopo quattro anni di ricerche, studi, calcoli e simulazioni, che potessero verificare le ipotesi di lavoro e convalidare le tecnologie di costruzione.

Il prossimo obiettivo per Solar Impulse è di superare le trentasei ore di volo, viaggiando di giorno grazie al sistema di cellule fotovoltaiche e di notte grazie alle energie immagazzinate nelle batterie. Per la nuova fase di test sarà costruito un nuovo prototipo, denominato HB-SIB, che avrà una lunghezza di 21,85 metri, un’altezza di 6,4 metri e un’apertura alare di quasi 65 metri. Tutto ciò che è impossibile resta da raggiungere” come aveva scritto Jean Verne.

Il video del primo volo

PER SAPERNE DI PIU' SULL'ARGOMENTO
EBooks - Il Futuro dei Trasporti

L'inevitabile esaurimento dei combustibili fossili impone una nuova pianificazione nei trasporti. nell'arco...
Continua...
 
26 Aprile 2010 - Scrivi un commento
Ti è piaciuto questo articolo? Cosa aspetti, iscriviti alla nostra newsletter!

E-mail
Arianna Editrice
Macro Credit
Mappa Mondo Nuovo
PAROLE CHIAVE
LIBRI CONSIGLIATI
EBooks - Il Futuro dei Trasporti

Anteprima ebook L'inevitabile esaurimento dei combustibili fossili impone una nuova pianificazione nei...
Continua...
Manuale di Sopravvivenza alla Fine del Petrolio

Un'approfondita riflessione e un manuale ricco di suggerimenti e proposte concrete per modificare il...
Continua...
What's your country?

Dalla Liguria alla Grecia, dalla Turchia all'Iran, dal Pakistan all'India, dalla Thailandia al Laos, dal...
Continua...
Economia all'Idrogeno

Nonostante molti siano convinti che esista petrolio a sufficienza per il fabbisogno dei prossimi...
Continua...
ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI
TERRANAUTA TV
Alex Zanotelli e la privatizzazione dell'acqua
Altri video su TERRANAUTA TV...
ARTICOLI CORRELATI
ULTIMI COMMENTI
gian_paolo ha commentato l'articolo Nucleare e salute, un'altra ragione per dire no
carlo ha commentato l'articolo Quel che resta del Polo
linda maggiori ha commentato l'articolo Latte materno, diossine e Pcb
grazia ha commentato l'articolo Orti urbani: sostenibilità e socialità