Legambiente

I comuni Lilliput hanno vinto grandi sfide della modernità

Legambiente a Roma ai Fori Imperiali mette in mostra le migliori efficienze dei piccoli comuni italiani: il futuro abita qui.

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Un mezzo “innovativo” per combattere l’emergenza rifiuti? L’asino. Le reti da pesca non tirano più? Ecco subito quelle sportive. La bolletta energetica è troppo alta? Accendiamo il Led.

Sono solo alcuni esempi dei tanti Davide che hanno sconfitto Golia, comuni lilliput che hanno saputo trovare risposte efficaci e sostenibili ad alcune grandi sfide energetiche, economiche e ambientali. Sono loro i protagonisti di “PiccolaGrandeItalia va in città”, la kermesse oggi nella capitale a Via dei Fori Imperiali organizzata da Legambiente, in collaborazione con Enel.

Da Castelbuono (Pa) che, grazie a efficienti asinelli, effettua la raccolta porta a porta a emissioni zero a Stia (Ar), simbolo internazionale del Made in Italy con il suo panno casentino, da Torraca (Sa) il primo comune illuminato interamente a led a Monte Isola (Bs) che da produttore di reti da pesca è divenuto fornitore di reti sportive per gli stadi di tutto il mondo: sono oltre sessanta le piccole realtà del Belpaese che oggi in mostra con soft economy, buone pratiche, servizi territoriali innovativi e politiche sostenibili insieme a prodotti tipici, artigianato, patrimonio artistico e produzioni di qualità.

Una grande domenica ecologica con la presenza di Ermete Realacci, presidente del comitato promotore di Voler bene all’Italia, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio, Gennaro De Michele, responsabile Ricerca Enel, Sergio Marini, presidente di Coldiretti, Roberto Longo, presidente APER, Associazione per le Energie Rinnovabili, Ennio Bove, sindaco di Pofi (Fr), Flavio Morini, sindaco di Scansano (Gr).

Comuni in festa distribuiti su sette percorsi tematici tra cui l’innovazione tecnologica, i saperi della terra, gli antichi e nuovi mestieri alla scoperta di tradizione, cultura e sapori della Piccola Grande Italia, unica da visitare ma anche capace di futuro. Degustazioni guidate, sbandieratori, musica popolare, dimostrazioni artigianali, danze folkloristiche, caratteristiche esibizioni e tanti altri eventi per festeggiare con Legambiente anche la Giornata Mondiale della Terra, celebrata in più di 100 paesi per riflettere sullo stato del pianeta e sulle sue prospettive di futuro. Proprio per questo, grazie ad AzzeroCo2 l’intera manifestazione è stata realizzata azzerando le emissioni, con un palco alimentato da pannelli fotovoltaici e con l’intento di finanziare un progetto che intende portare l’elettricità in Bengala grazie alle fonti rinnovabili.

“In Italia più di un comune su due ha meno di 5.000 abitanti: è la piccola grande Italia, dove è possibile sviluppare un’idea nuova di territorio e società – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente –. Custode di risorse paesaggistiche e culturali straordinarie, luogo di economie tipiche, più delle grandi città, questa Italia svolge un ruolo fondamentale anche nell’esercizio della sperimentazione e lo sviluppo di energie pulite. Non sono pochi, infatti, i piccoli comuni che sono riusciti a fare scuola alle metropoli e non sono da meno le sfide che alcuni hanno vinto contro gli interessi forti, trovando strade e soluzioni nella creatività e nella capacità di rinnovarsi. Con Piccola Grande Italia va in città oggi è stato possibile conoscere quel mix di identità e territorio, di innovazione e qualità alla base del successo di tante realtà territoriali minori; l’invito ora è di andarli a visitare l’11 maggio con Voler Bene all’Italia di Legambiente, grande giornata di festa di migliaia di piccoli comuni.

Un’Italia non così piccola, quella dei comuni lilliput che è riuscita spesso ad ottenere primati ed eccellenze in tanti settori. In questi territori crescono, infatti, competenza e rivoluzioni tecnologiche come quella sviluppate dal Comune di Cirigliano (Mt) che grazie a un servizio di telemedicina assicura assistenza 24 ore su 24 a pazienti con malattie cardio-circolatorie o di Rapino (Ch) che ha inventato una carta elettronica per pagare tutti i servizi comunali o Selva di Val Gardena (Bz) la municipalità italiana in cui è più diffuso il solare termico.

Anche nel rispetto dell’ambiente e lo sviluppo delle rinnovabili, infatti, i piccoli comuni hanno superato le grandi città: per raccolta differenziata e riciclo i lilliput sono la punta di diamante dell’Italia con una media del 59% contro quella nazionale che arriva solo al 26% ed è sempre il 52% di loro a produrre energia pulita. Per questo, insieme a Legambiente, anche Enel ha partecipato a “PiccolaGrandeItalia va in città” rilanciando il risparmio energetico per i piccoli comuni con la distribuzione gratuita di lampadine a basso consumo e la presentazione del prototipo “Diamante”, una piccola centrale elettrica basata sull’impiego dell’energia solare.

E anche nel settore enogastronomico i piccoli comuni non mancano di eccellere: nel 99.5 % di loro si trovano prodotti tipici certificati, il 93 % delle DOP e degli IGP accanto al 79% dei vini più pregiati fra DOC e DOCG. Un universo di prodotti, frutto di tradizioni, sapori, profumi ed aromi che hanno reso famosa nel mondo la cucina italiana come, ad esempio, il Morellino di Scansano, vino docg, prodotto nel piccolo comune grossetano ormai popolarissimo a livello internazionale. Grazie all’incontro tra saperi e tradizioni molti di loro hanno sviluppato anche economie ad alto valore aggiunto come quelli della soft economy, oggi in mostra con Symbola, in grado di produrre maggior benessere e consumare meno risorse: è ciò che è accaduto a Pieve Bovigliana (Mc) con la distilleria Varnelli, leader nella produzione dell’anice o a Polistena (Rc) che attraverso il riciclaggio della sansa esausta proveniente dalla filiera dell’olio si realizza pannelli, recinzioni, panchine, pavimenti, tutto rigorosamente ecologico. Piccoli borghi che da soli hanno scommesso sui territori e sulla qualità, fino a divenire una risorsa anche economica per il Paese da difendere e tutelare.

“La legge sui piccoli comuni sarà la prima ad essere presentata nella prossima legislatura – ha spiegato Ermete Realacci, presidente del comitato promotore di Voler bene all’Italia –. E’ una legge molto attesa dai tanti soggetti direttamente interessati e importante per l’intero Paese, perché indica con chiarezza una direzione ed una politica: considerare gli oltre 5800 comuni con meno di 5000 abitanti non una zavorra, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità e costruire il futuro su solide radici già esistenti.”


È sempre nei piccoli centri che si concentra, poi, vasta parte dei beni culturali, artigianato artistico, agricoltura biologica e specialità che traggono dal territorio il proprio valore. E’ il caso di alcuni comuni presenti con Coldiretti, tra cui quello montano di Monteleone di Spoleto che ha saputo recuperare la coltura del farro per realizzare coprisedili per auto e cuscini, oggi a ruba tra le principali aziende automobilistiche. A testimoniare la capacità di riconvertire la tradizione in innovazione anche Bolsena (Vt) che ha esportato l’antica tradizione tessile persino in Giappone, dove le ricamatrici laziali tengono acclamati corsi di ricamo; non poteva mancare, poi, il distretto calzaturiero marchigiano, rappresentato da Montegranaro (Ap), tra i fiori all’occhiello di Confartigianato, divenuto emblema dell’arte italiana della calzatura. Questi e tanti altri i rappresentanti della Piccola Grande Italia oggi in visita nella capitale, borghi con grandi energie, capaci di rinnovarsi nel tempo, pur nel rispetto della propria identità. L’appuntamento è ora l’11 maggio con Voler Bene all’Italia per vedere da vicino quei piccoli comuni dove il futuro è già presente. Per conoscere tutte le iniziative: www.piccolagrandeitalia.it

20 Aprile 2008 - Scrivi un commento
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