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Ponte di Messina: facciamo il punto

Lo scorso 23 dicembre i media hanno annunciato l'inizio dei lavori per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. In realtà, i fatti sono altri: non si conosce ancora il progetto definitivo della grande opera e i lavori, spacciati come inaugurazione della struttura, fanno parte di una ristrutturazione della ferrovia esistente. Si tratta di lavori considerati propedeutici alla costruzione vera e propria del ponte di cui, però, al momento non si vede neanche l'ombra. Ancora una volta, insomma, l'informazione è poca e cattiva.

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di Marco Cedolin

ponte stretto messina
Intorno alla questione del Ponte sullo Stretto di Messina esiste a livello dell’informazione una certa dose di confusione
Intorno alla questione del Ponte sullo Stretto di Messina esiste a livello dell’informazione una certa dose di confusione che porta molti cittadini a domandarsi se la costruzione del Ponte sia già iniziata e nel caso quanto siano avanzati i lavori.

Tale confusione è stata sostanzialmente indotta dal fatto che lo scorso 23 dicembre la costruzione dell’opera sia stata ufficialmente inaugurata dal ministro Matteoli in persona.

In realtà “l’inaugurazione” del 23 dicembre aveva per oggetto non il Ponte, ma una serie di opere considerate propedeutiche alla sua realizzazione, consistenti nella ristrutturazione e deviazione della ferrovia esistente.

Opere che lungi dal manifestarsi esclusivamente funzionali alla costruzione del Ponte potrebbero avere un senso e venire portate a compimento anche se il Ponte non fosse mai realizzato. Sostanzialmente il governo ha inteso vendere mediaticamente l'inaugurazione del Ponte, partendo con dei lavori di scarso impatto economico, senza per ora affrontare l'opera vera e propria, iniziata la quale non si potrebbe più per forza di cose tornare indietro.

La costruzione del Ponte vero e proprio, già finanziato dal Cipe lo scorso anno con 1,3 miliardi di euro, nella misura di circa il 20% del costo previsto di 6,1 miliardi di euro, non è iniziata affatto, anzi non esiste neppure ancora il progetto definitivo dell’opera.

Come ha comunicato personalmente Pietro Ciucci, amministratore delegato di Stretto di Messina spa, lo stanziamento del Cipe è avvenuto sulla base del progetto preliminare, l’unico attualmente esistente. Sempre secondo le parole di Pietro Ciucci la realizzazione del progetto definito dovrebbe iniziare alla fine di aprile ed arrivare a compimento (previsione in sé molto ottimistica) entro la fine di settembre, onde permettere l’avvio dei cantieri entro la prima metà del 2011. Tempistica che, sempre confidando nell’ottimismo di Ciucci, dovrebbe permettere d’inaugurare l’opera nel gennaio del 2017.

In attesa di conoscere il progetto definitivo, non resta dunque che auspicare un ripensamento radicale della politica del governo in merito ad un’infrastruttura tanto ciclopica, devastante e costosissima, quanto inutile, prima che inizi il cantiere vero di quella che sarebbe destinata a diventare la Salerno – Reggio Calabria del nuovo millennio.

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1 Aprile 2010 - Scrivi un commento
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7 lettori hanno commentato questo articolo:
6/4/10 04:31, Marco De Mitri ha scritto:
Vorrei contribuire alla discussione invitando a leggere il parere di Mario Tozzi sul Ponte sullo Stretto di Messina, al link:

http://www.marcodemitri.it/ponte-stretto-messina-mario-tozzi/
5/4/10 09:11, Aldo ha scritto:
La maggiorparte dei grandi della terra soffrono della sindrome di grandezza,che si risolve spesso con una grande opera da lasciare ai posteri. Ma a quale costo per i loro sudditi? Eppure è la plebe che ha sempre sostenuto e pagato le grandi opere,spesso senza avere da esse alcun ritorno.
Il ponte di Messina è una bella idea, ma la realtà è che si vuole costruire nel momento meno adatto,data l'attuale crisi e la carenza di infrastrutture che vanificherebbe gli eventuali vantaggi che il ponte dovrebbe dare.
5/4/10 06:17, Per Alex ha scritto:
Questo è il solito luogo comune.... ma se c'è un'altra priorità perchè fare il ponte?

Ribadisco che i grandi ponti ci sono in tutto il mondo eppure in ogni nazione ci sono sicuramente tante altre priorità che fare ponti ma li fanno lo stesso.

La filosofia di pensiero è bene che cominci ad essere "ma perchè non farli tutti e due?"
Soldi permettendo tutto si fa.... di sicuro questo Governo è per le grandi infrastrutture
3/4/10 12:34, Alex ha scritto:
Vorrei chiedere una cosa sola: cosa ce ne facciamo del ponte se poi per fare 300 km sulla salerno reggio calabria ci si passa una giornata intera? secondo me è solo pura demagogia. Facciamo il ponte da messina a salerno che è meglio.
2/4/10 11:45, per Aldo ha scritto:
Gentile Aldo,
ma chi Le ha detto che verrà sacrificato il lago di Ganzirri?
Non è progettato alcun "tappo" sul lago ne tanto meso verrà fatto prosciugare.

Con tutta la bellezza e suggestiva cornice che puo' dare quel lago al paesino di Ganzirri, da siciliano e perfetto conoscitore della zona, Le garantisco che prima di tutto non è un'attrazione turistica (in Sicilia ci sono altri 1500 luoghi da visitare piu' che il lago) e comunque nessuno lo toccherà. Ancora meno non verranno a mancare introiti turistici a causa del lago che sparirebbe (ma quali attrazioni ci sono sul lago?).
Se vuole guardi questa foto del progetto, i laghi rimangono intatti: http://media.panorama.it/media/foto/2009/03/06/49b12d4b22884_zoom.JPG Il ponte deve solo collegarsi alla vicina autostrada, mica deve svuotare il lago.
Per l'indotto turistico mi creda che il Ponte sarebbe la vera attrazione per milioni di turisti da tutto il mondo che magari non vengono in Sicilia solo per vedere il ponte ma se saranno in zona tra Calabria o Sicilia sicuramente una capatina ce la fanno. Oltre al lato turistico non da meno è l'importanza dei vantaggi che citavo nel mio precedente post.
1/4/10 18:10, Aldo ha scritto:
Bisogna considerare che il ponte di Messina sacrificherà delle aree di valore calabresi e siciliane.Se dovrà scomparire il lago di Ganzirri,alla periferia di Messina,la Sicilia perderà una grossa attrazzione turistica,che rende annualmente parecchie miglaia di euro.
Chi rimborserà agli abitanti della zona questa loro perdita?
1/4/10 10:57, Claudio ha scritto:
In questo articolo si legge nella prima parte che "l'informazione è poca e cattiva." in merito al Ponte, eppure speravo fosse un articolo scritto da una "penna" imparziale, da un vero giornalista in senso lato ma quando alla fine dell'articolo leggo "auspicare un ripensamento radicale della politica del governo in merito ad un’infrastruttura tanto ciclopica, devastante e costosissima, quanto inutile" mi rendo conto che la sentenza di chi ha scritto questo articolo è maturata da una completa ignoranza sull'argomento. Se ne puo' discutere per ore o per pagine e pagine di quanto possa essere utile il Ponte all'occupazione (compreso indotto si prevedono fino a 13000 persone impiegate tra costruzione e successiva gestione e manutenzione), un pedaggio che fa ripagare da se la manutenzione, maggiore celerità dei mezzi di trasposto su gomma e rotaie che in termini economici per lo scambio delle merci aumentano la produttività (anzichè perdere circa 2 ore di tempo tra imbarco, navigazione e sbarco), un prestigio per l'Italia (tutto il mondo ha grandi ponti e sicuramente tante altre priorità eppure li fanno e nessuno protesta). Invece in Italia basta essere di sinistra per dire che il Ponte è inutile, quando vuole, egregio Signore che ha scritto l'articolo, parliamone. Spero sia pubblicato questo mio pensiero
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