Guida alla sopravvivenza, la vita dopo il collasso energetico

Il mondo si trova, a detta di molti, in prossimità del punto di non ritorno, alle soglie di un vero e proprio collasso energetico che modificherà profondamente lo stile di vita dell'uomo. Questo d'un tratto si ritroverà a dover vivere senza elettricità, senza benzina, soldi, casa. Il libro di Dalla Casa spiega in modo pratico e chiaro i metodi di sopravvivenza, a partire dai più piccoli dettagli.

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di Francesco Bevilacqua

Collasso energetico
Il futuro oggi è più che mai incerto e sono molti coloro che si cimentano in presagi, indicazioni, studi e pianificazioni di ciò che avverrà nei prossimi anni.
Il futuro oggi è più che mai incerto e sono molti coloro che si cimentano in presagi, indicazioni, studi e pianificazioni di ciò che avverrà nei prossimi anni. C’è chi prevede un veloce rientro della crisi economica e la possibilità di continuare a vivere secondo l’opulento stile di vita occidentale e chi invece auspica disastri naturali di portata biblica che porranno fine alla nostra civiltà.

Nel mezzo sta tutta una serie di ipotesi e prospettive, fortunatamente per lo più pessimistiche. Perché fortunatamente? Perché sembra che finalmente ci sia stia rendendo conto che un’inversione di rotta che guardi verso la sostenibilità, la riduzione dei consumi e la riscoperta della dimensione locale e comunitaria sia necessaria.

Il limite di molte di queste teorie è il lato pratico: chi individua un punto di rottura infatti, spesso non sa cosa far seguire a questo momento né quale modello adottare per un nuovo inizio.

Non ha questo problema Guido Dalla Casa, ecologista profondo e autore di "Guida alla sopravvivenza". Le sue intenzioni si possono intuire sin dal sottotitolo del suo volume: "Imparare a essere autosufficienti". Già, perché oggi non possiamo immaginare quanto devastante sarà il famoso punto di non ritorno, quanto profondamente modificherà il nostro stile di vita, quali e quanti strumenti che oggi diamo per scontati ci porterà via.

Quanto pensate che potrebbe sopravvivere un uomo occidentale moderno, senza benzina, senza elettricità, senza soldi e senza casa? Molto poco. Ecco allora che Dalla Casa ci viene in aiuto, insegnandoci i primi rudimenti della vita all’aria aperta: come costruire un rifugio, come procurarci del cibo, come coltivare frutta e verdura e come allevare degli animali, come pescare, come costruirci degli attrezzi e come sfruttare le fonti energetiche.

L’autore parte da uno scenario in cui la società post-moderna è implosa, schiacciata dal suo stesso peso. La gente si è resa conto che è finita un’era, molte convenzioni proprie della nostra civiltà come lo scambio mediato dal denaro o la suddivisione fra produttori e consumatori vengono meno.

Città deserta
Le città, teatro di un modello che ha appena dichiarato fallimento, si svuotano e restano abitate solo da chi si illude che non sia tutto finito.
Le città, teatro di un modello che ha appena dichiarato fallimento, si svuotano e restano abitate solo da chi si illude che non sia tutto finito. Nel suo sviluppo, il testo ci accompagna passo dopo passo nella ricostruzione di una nuova comunità, partendo dalle cose più pragmatiche e banali come la costruzione delle case o la semina delle colture.

Dalla Casa, in possesso di nozioni tecniche e non solo generiche, ci spiega i particolari di tutte le fasi di questo importante processo di ricostruzione senza trascurare alcun dettaglio, dalle consociazioni ideali fra i vari ortaggi alle modalità per calcolare la portata di un fiume allo scopo di ricavarne energia, dall’esposizione migliore di un’abitazione per sfruttare il calore naturale alle modalità per costruire un’arnia per le api.

Da buon ecologista profondo, l’autore non dimentica una parte fondamentale, cioè quella relativa all’approccio spirituale e culturale che deve caratterizzare questa rinascita. La civiltà post-moderna era partita col piede sbagliato, considerando la natura come un sacco da cui attingere risorse e trascurando tutto ciò che attiene alla crescita e alla valorizzazione della cultura, dell’identità e delle tradizioni dell’uomo.

In due parole, cinico materialismo. In Guida alla sopravvivenza possiamo quindi trovare anche profonde e significative riflessioni su come rendere il nostro impatto sulla natura il più leggero possibile.

Tali riflessioni accompagnano costantemente il lettore, indicandogli di volta in volta come comportarsi nelle situazioni più disparate, ricordandogli che non bisogna pescare troppi pesci per non alterare l’equilibrio dell’ecosistema o che gli animali da fattoria vanno trattati come amici e non come oggetti inanimati senza valore, che le colture troppo aggressive devono essere limitate per non mortificare il suolo o che è inutile e dannoso per la pianta cogliere frutti non commestibili, che poi non si consumerà.

Portata di un fiume
Dalla casa ci spiega nel dettaglio ogni tecnica, tra cui come calcolare la portata di un fiume per ricavarne energia
Quella di Dalla Casa è quindi un’opera semplice ma completa. Ammettiamolo, per quanto siamo stanchi di questo stile di vita frenetico, energivoro, materialista e superficiale, non sono molti quelli di noi che si augurano un collasso talmente grave e radicale da farci tornare tutti alla vita selvaggia.

Guida alla sopravvivenza è però una lettura utile e illuminante anche nel contesto urbano e moderno in cui viviamo, poiché fornisce tanti preziosi consigli che potremmo mettere in pratica oggi stesso: chi installerà un orto nel proprio giardino vi troverà tante indicazioni interessanti, chi desidererà fare una scampagnata autunnale nei boschi saprà quali funghi cogliere e quali no, chi vorrà diminuire i consumi della propria abitazione conoscerà le tecniche più efficaci per isolarla, migliorandone il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale.

Senza dimenticare l’importante insegnamento che Dalla Casa ci dà sul tema del rapporto fra uomo e natura e del valore della comunità. Se poi giungeremo veramente al temuto punto di non ritorno di cui si parlava in apertura, state certi che le nozioni contenute in questo libro faranno la differenza fra la morte – fisica e spirituale – e la vita.

PER SAPERNE DI PIU' SULL'ARGOMENTO
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17 Febbraio 2010 - Scrivi un commento
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Un lettore ha commentato questo articolo:
19/2/10 07:28, Renato ha scritto:
Avevo lett un pezzo di G.D.Casa sulla sopravvivenza sul sito di ecofilosofia di Treviso (che ne ospita molti altri dello stesso autore) quindi penso che mi procurerò il libro anche perchè Guido è uno dei pochi in italia a scrivere di ecologia profonda.
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