A Torino l'acqua è pubblica

A Torino è stata da poco approvata una delibera di iniziativa popolare che modifica lo Statuto impegnando la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato. Il Comitato per l'Acqua Pubblica a Torino commenta la vittoria.

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Torino
Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato.
Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato.

La delibera, che aveva ottenuto il parere favorevole di tutte e 10 le Circoscrizioni cittadine, è passata malgrado l’ostilità dichiarata del Sindaco, che ha certamente pesato sui consiglieri di maggioranza e un loro primo tentativo di emendarla stravolgendone il testo fino a snaturarla.

La ferma opposizione del Comitato – sostenuta anche da una vivace mobilitazione popolare - e un’opera di mediazione condotta dalle consigliere Monica Cerutti (SD) e MariaTeresa Silvestrini (PRC) con il consigliere Lorusso del PD hanno portato a una soluzione non ottimale ma accettabile.

I fautori della privatizzazione dell’acqua non si sono fatti mancare nulla: non solo l’astensione del Sindaco ma anche la non partecipazione al voto della minoranza e dei due consiglieri PD Enzo Lavolta e Stefano Gallo. I loro tre voti mancanti hanno così impedito di raggiungere i due terzi dei voti richiesti dalla legge per l’approvazione della delibera in prima lettura (i voti favorevoli sono stati 31 rispetto ai 34 necessari).

Si è dovuto quindi procedere a due successive e distinte votazioni a maggioranza semplice, che si sono concluse oggi 8 febbraio con l’approvazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 12.000 cittadini torinesi. Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare nella politica istituzionale della Città. (Fonte: www.acquapubblicatorino.org).

A seguire il commento di Andrea Sunseri del Comitato Acqua Pubblica a Torino.

Sergio Chiamparino
Il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, da sempre favorevole alla privatizzazione.
"Non essendo tipo che si abbandona, facilmente, a facili entusiasmi così come a facili avvilimenti, quando una buona notizia bussa alla porta, non la accolgo senza darle una bella controllata.

Pur con modalità e modifiche che vi risparmio, poco più di un’ora fa, il Consiglio Comunale della nostra città, ha approvato la nostra delibera per l’acqua pubblica!

Concludendo un percorso cominciato a Febbraio dell’anno scorso, e ridimensionando le mire privatistiche del Sindaco Chiamparino, che, ostile, ha influenzato non poco il voto dei Consiglieri di maggioranza, a Torino l’acqua è salva! Per ora. Al riparo dagli artigli affilati di chi l’avrebbe venduta al miglior offerente.

Mai come in queste situazioni voglio sottolineare l’importanza avuta dalla partecipazione cittadina, dagli attivisti a chi ha apposto la sua firma, come sempre capace di spostare equilibri e decisioni che la riguarda, quando queste vengono vissute e riconosciute come tali.

Noi tutti dovremmo essere orgogliosi: Torino è la prima grande città in cui sarà modificato lo Statuto (praticamente la costituzione di un comune) a tutela della proprietà e della gestione del Servizio Idrico Integrato.

Vigilando sulla sua applicazione e le modalità con cui lo si farà,

Andrea Sunseri
Comitato Acqua Pubblica a Torino
Forum italiano dei movimenti per l´Acqua"

Articolo a cura del "Comitato Acqua Pubblica a Torino"

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15 Febbraio 2010 - Scrivi un commento
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