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Riso Ogm: la Bayer condannata a risarcimenti milionari


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riso
Il verdetto stabilisce chiaramente che la Bayer è responsabile per i danni che possono originarsi su larga scala a seguito della contaminazione degli OGM
Greenpeace apprezza il verdetto della Corte Federale degli Stati Uniti con il quale la Bayer Crop Science è stata condannata a pagare 2 milioni di dollari di risarcimento a due risicoltori del Missuri, che avevano subito nel 2006 la contaminazione dei propri raccolti da parte di una varietà sperimentale di riso transgenico. E’ solo l’inizio, la sentenza sarà un precedente vincolante per altre migliaia di cause di contadini contro la Bayer.

“Questo verdetto – spiega Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace – conferma che la responsabilità dei danni causati dalla contaminazione genetica è dell'azienda che rilascia in ambiente gli OGM”.

Bayer ha ammesso di non essere stata in grado di controllare la diffusione del proprio riso OGM nonostante abbia applicato tutte le cosiddette "buone prassi" per fermare la contaminazione.

“Tutto ciò - continua Ferrario - dimostra per l’ennesima volta che le sperimentazioni in ambiente e la coltivazione di OGM vanno impedite prima che le nostre colture vengano contaminate in modo irreversibile. Dopo sarà troppo tardi”.

Secondo il rapporto preparato di Greenpeace “Risky Business”, a livello mondiale i costi causati dalla contaminazione della Bayer si stimano tra 741 milioni e 1.285 miliardi di dollari.

Il verdetto stabilisce chiaramente che la Bayer è responsabile per i danni che possono originarsi su larga scala a seguito della contaminazione degli OGM: questo risarcimento riguarda solo i primi due di oltre 1.000 agricoltori che hanno citato la Bayer in giudizio e, secondo la giurisprudenza statunitense, essa sarà utilizzata come precedente vincolante per tutte le cause relative agli agricoltori che hanno subito contaminazioni da OGM.

14 Dicembre 2009 - Scrivi un commento
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Un lettore ha commentato questo articolo:
12/1/10 13:57, SDEI ha scritto:
Per essere efficaci sia sul piano "politico", che sul piano "economico-sociale"; questi articoli poco conosciuti dalla gente , dovrebbero invece diventare PATRIMONIO di tutte le Associazioni ambientaliste e agroalimentari assieme alle ONLUS e ONG !!! Si DOVREBBE costituire una catena di SAN ANTONIO della CONOSCENZA, coinvolgendo anche tutti i POLITICI europei, nazionali e locali; in questo modo si toglierebbe loro l' alibi di dire "IO NON LO SAPEVO", così l' elettorato saprebbe giudicare e regolarsi nei loro confronti e di fatto diventerebbe una grande forza politica trasversale !!!
IN VETRINA
Lo scorso 24 maggio è partita la nuova spedizione di Greenpeace verso l'Arcipelago delle Svalbard, nel mar Glaciale Artico, in collaborazione con una troupe di scienziati dell'istituto di ricerca tedesco IFM-GEOMAR, che studierà i problemi legati all'acidificazione dei mari, ai cambiamenti climatici e all'intensificazione della pesca industrializzata.
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