Guarigione come Crescita

Chi ha paura dell'Islam cattivo? (Ovvero: che cosa teme la Chiesa cattolica?)

Cosa accade se in Italia viene proposto di istituire un’ora facoltativa di religione islamica nelle scuole di Stato o di rimuovere i crocifissi dalle aule delle nostre scuole. Paura di perdere il monopolio ormai da tempo sostenuto un po’ da tutti, media, politica etc? Forse…

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di Giancarlo Tarozzi

crocifisso scuola chiesa
Cosa accade se in Italia viene proposto di istituire un’ora facoltativa di religione islamica nelle scuole di Stato o di rimuovere i crocifissi dalle aule delle nostre scuole?
Nelle ultime settimane ci sono stati due eventi apparentemente slegati tra di loro, ma in realtà collegati profondamente da un disegno ben chiaro. Il primo, la levata di scudi di condanna, quasi unanime, della proposta di istituire un'ora facoltativa di insegnamento di religione islamica nelle scuole di Stato ed il secondo, un'analoga levata di scudi, fondamentalmente da parte delle stesse persone, in reazione al pronunciamento della Corte europea sulla rimozione dei crocifissi dalle aule delle scuole italiane.

Per quanto riguarda il primo punto, personalmente non ritengo essenziale l'insegnamento delle religioni nelle scuole pubbliche, in quanto creano il binomio indissolubile tra appartenenza ad una religione e crescita spirituale (del resto sono stato più volte definito ateo solo a causa di miei articoli nei quali denunciavo le contraddizioni e i danni provocati dalle gerarchie cattoliche, come se non essere cattolici o - nel migliore dei casi - cristiani significhi automaticamente non avere nessun rapporto con il divino e con la ricerca e la crescita interiore).

È pur vero, però, che nel momento in cui si vuole vietare un insegnamento, con il solo scopo di mantenere una posizione di potere dominante da parte delle gerarchie cattoliche, mi ritorna in mente il vecchio detto secondo cui posso non condividere le idee di una persona ma sono disposto a morire per difendere il suo diritto di esprimerle.

Ora, perché tanta parte del mondo cattolico ha paura dell'insegnamento facoltativo (si ricordi bene questo termine: facoltativo) di un'altra religione? Forse perché si teme che qualcuno possa scoprire che certe cose non sono assolute? Del resto, l'attuale capo supremo della Chiesa cattolica il signor Ratzinger, si è più volte scagliato contro il relativismo, sostenendo in pratica che la gerarchia che esprime è l'unica detentrice delle verità universali ed assolute... come hanno sempre fatto nei secoli e millenni tutti coloro che vogliono imporre il proprio potere sugli altri.

Tuttavia, anche dal cosiddetto "mondo laico", o di quello che ne rimane in un paese vaticanizzato come l'Italia, ho sentito cose a dir poco da brividi: un esponente di spicco del mondo radicale ha affermato che, se si dovesse insegnare la religione islamica, bisognerebbe scegliere tra sciiti, sunniti, e così via, con l'imbarazzo di dover decidere quale percorso proporre...

musulmani bimbi ora di religione
In Italia, una delle più profonde manipolazioni della gerarchia del mondo cattolico consiste proprio nel far pensare che essere cristiani significhi automaticamente essere cattolici
Già... ma non è la stessa cosa che accade nel mondo cristiano? In Italia, una delle più profonde manipolazioni della gerarchia del mondo cattolico consiste proprio nel far pensare che essere cristiani significhi automaticamente essere cattolici. Ma... andate a chiedere cosa ne pensano le decine, centinaia di decine di milioni di persone anglicane, greche ortodosse, luterane e così via. E allora se è lecito contrabbandare un insegnamento cattolico come l'unico e vero insegnamento cristiano, perché proprio questa preoccupazione garantista rispetto alla scelta di quale visione islamica proporre? Ma già esponenti del clero si sono affrettati a ricordare il Concordato, ed esponenti politici hanno anche affermato che dopotutto l'Italia non è un paese laico proprio in virtù del concordato stesso. E pensare che quando in passato ho parlato di Paese a sovranità limitata e condizionata dal Vaticano, sono stato accusato di ateismo sfrenato. . .

Qualcosa di analogo è successo con la reazione alla sentenza della corte europea: nella maggior parte dei paesi civili del mondo, anche cristiani, imporre il crocifisso nell'aula scolastica sarebbe considerato anticostituzionale. Basta pensare agli Stati Uniti, non soltanto a quelli di Obama ma anche quelli più conservatori degli Stati del profondo sud, in cui é assolutamente vietata qualunque esposizione di un simbolo religioso nelle scuole perché automaticamente escluderebbe gli altri ed imporrebbe una visione parziale.

È anche qui tutti a precipitarsi ad affermare che le radici italiane si riconoscono nel crocifisso, che la cultura europea ha radici cristiane e così via. Ma... come dimenticare che l'evento simbolo dell'unità d'Italia è stata la breccia di Porta Pia? Che fino a quel momento l'unità d'Italia era impedita dalla presenza di uno Stato della Chiesa? E per quanto riguarda le radici cristiane, sembra triste doverlo ancora ripetere e ricordare ma il cristianesimo nasce come religione mediorientale, una ramificazione dell'ebraismo strettamente collegata con gli Esseni, anch'essi un movimento di radice ebraica.

Semmai, le radici della cultura europea sono da ricercarsi nel Pantheon greco, trapiantato pari pari nelle divinità dell'impero romano, oppure nel Pantheon nordico di Odino, o ancora dei tanti miti del Graal del druidismo celtico eccetera.

Ma già, gli stravolgimenti storici sono importanti per chi utilizza le cose soltanto per ratificare il proprio potere.

vaticano chiesa insegnamento
E’ davvero così debole una Chiesa che ha paura della rimozione di un proprio segno di potere dalle aule scolastiche, che ha paura di dover affrontare la concorrenza di un altro insegnamento religioso nelle scuole?
E’ davvero così debole una Chiesa che ha paura della rimozione di un proprio segno di potere dalle aule scolastiche, che ha paura di dover affrontare la concorrenza di un altro insegnamento religioso nelle scuole, di non avere più un potere di rendita che deriva da un regime monopolistico, che del resto è vietato e combattuto nel mondo delle corporation e degli affari, e anche nel mondo politico. Come vengono definiti quegli Stati dove si fanno le elezioni con un solo partito dominante? Come vengono definite quelle situazioni economiche in cui c'è lo strapotere di una sola corporation? E’ sempre e solo dalla concorrenza che nasce la crescita. Ed è questo che in Vaticalia si teme perché una religione che si alimenta di un'ignoranza artificialmente mantenuta, sposandosi perfettamente con i mass media, spingendo chi ne fruisce e subisce l’influenza a rimanere in un'età evolutiva preadolescenziale.

Aprire gli occhi, uscire dal cortile di casa, significa scoprire che esistono infinite modalità, infinite vie per connettersi con il divino che é sia dentro che fuori ognuno di noi. Voglio in conclusione ricordare la profonda saggezza del labirinto Hopi, un labirinto al centro del quale c'è un essere umano da cui si dipartono molte strade che arrivano tutte alla meta. Non esiste la strada giusta, l'importante è seguirne una; ma quando poi, come sta più che mai accadendo in questo momento in Vaticalia, si vuole imporre in tutti i modi l'insegnamento e la proposta di una sola ed unica strada, significa soltanto arroccarsi, temendo che persone prima o poi aprano gli occhi.

E’ triste osservare che il predominio di questa religione dell'ignoranza si è fortemente ridotto nella maggior parte del mondo, ma le gerarchie cattoliche stanno stringendo sempre di più proprio l'Italia in una morsa fatale, per non perdere la loro ultima roccaforte di potere, rendendo a tutti gli effetti questo paese Vaticalia.

25 Novembre 2009 - Scrivi un commento
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3 lettori hanno commentato questo articolo:
29/3/10 10:17, Aldo Cannavò ha scritto:
Tutta la storia europea,dai tempi di Nerone ad oggi,è caratterizata dal Cristianesimo,incontestabilmente.Il Crocifisso,che ne è il simbolo,in italia rappresenta la fede degli italiani e nessuno ha il diritto di snaturare un popolo che lo accetta ovunque.Anche la Chiesa Cattolica riconosce il paradiso a chi pratica in buona fede altre religioni.Bisogna tener conto che è però necessario rispettare i dieci comandamenti,che sappiamo esistere in tutte le religioni,trattandosi di regole naturali che rispetta anche chi non è cristiano,se è una brava persona.
Le regole etiche sono necessarie per una convivenza civile ed vita equilibrata ed appagano chi le rispetta, . Se in questi ultimi anni sono aumentate le persone che non rispettano le regole etiche,chiunque se ne accorge,basta leggere i misfatti sui giornali o guardare la televisione.
Non capisco tanta acredine di certi contro i Papi ed i loro collaboratori,poichè lo scopo della Chiesa è di insegnare l'uomo a vivere bene,come dimostrano le grandi opere religiose che vediamo nel mondo,assolutamente ignorate anche da uomini che si considerano di cultura,dei quali molti non rispettano le regole etiche ma sono pronti a scagliarsi contro gli errori di certi religiosi,che sono pure fallibili come ogni uomo.

18/12/09 12:23, Lucy ha scritto:
Gesù, guarendo i malati durante il sabato (giorno in cui era proibito agli ebrei qualsiasi tipo di attività, pena la condanna a morte), criticò apertamente e in maniera radicale ogni forma di dottrina (intesa come insieme di regole comportamentali da seguire scrupolosamente)che opprimesse l'uomo. Eliminò il tempio come luogo esclusivo di incontro tra l'uomo e dio, proponendo invece una relazione nuova, basata sull'amicizia e sull'amore incondizionato per l'essere umano, al di fuori da ogni controllo gerarchico.Ecco pechè quando il Cristo risorge, nel Vangelo si legge: "Il velo del tempio si squarciò nel mezzo" perchè il velo del tempio rappresentava la separazione tra il sacro e il profano,che con Gesù non ha più alcun senso, in quanto tutto è sacro agli occhi del Signore e non esiste nessuna persona (e nessuna religione)che possa porsi come intermediario in questo rapporto singolare e personale, poichè ogni uomo ha diritto di incontrare dio seguendo la propria libertà e le proprie naturali inclinazioni, come del resto è accaduto ad ogni personaggio del Vangelo.
Buon Natale a tutti!
28/11/09 08:26, saverio ha scritto:
è ovvio che uno ha paura dell'invasione islamica se il loro biglietto da visita è l'annientamento di ciò che non è islamico; secondo loro, e ciò è frutto di una discussione con un musulmano, tutto ciò che non è islamico è infedele e non merita di esistere, perciò il suo annientamento è indiscutibile...e poi esistono altre religioni, perchè privilegiare quella islamica?
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