Anche io I have a dream

"I have a dream" diceva qualcuno qualche anno fa... Oggi in molti hanno smesso di sognare, mentre qualcuno, in quello stesso paese, un sogno lo ha realizzato. A noi, invece, piacerebbe che si realizzasse il sogno avuto da un nostro autore. Voi che ne pensate?

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di Andrea Bertaglio


Immagine tratta da www.ditoni.it
Anche io, nel mio piccolo, ho fatto un sogno.

Ho sognato di vivere in un mondo in cui ciò che mangiavo aveva ancora sapore, perché proveniva dall’orto e dal giardino di fronte a casa mia. Un mondo in cui l’odore del cibo casereccio, lentamente e pazientemente preparato nelle cucine delle case, si impossessava delle strade sostituendo il tanfo omologato dei fast food. Strade senza traffico, ma piene di persone aperte, positive, soddisfatte. Strade popolate di gente di ogni tipo, che si salutava, che si fermava a parlare, spesso addirittura nel proprio dialetto. Gente genuina, socievole, senza abiti firmati né telefoni cellulari.

Ho sognato un mondo in cui le notizie che leggevo sui pochi giornali rimasti erano vere, o per lo meno attendibili. In prima pagina si parlava degli ulteriori progressi fatti nell’autoproduzione di beni e di energia. Non c’erano notizie su ecomafia, su guerre preventive per l’accaparramento di risorse, sui punti percentuali del PIL, e nemmeno sulla campagna acquisti delle squadre di calcio.

Un mondo decisamente strano. Era come se l’apertura mentale e l’accresciuto livello culturale raggiunti nel ventunesimo secolo (o presunti tali) si fossero combinati con la semplicità di quelli precedenti.

I contratti di lavoro stabilivano nella maggior parte dei casi che la settimana lavorativa fosse di venti ore. - Venti ore?! Spesso se ne facevano trenta in due giorni! E come potranno adesso le persone comprare tutte le cose di cui non hanno bisogno? -, pensavo.

Era davvero una situazione surreale!

Le tasse, non essendoci un esercito né compagnie aeree da mantenere, erano per lo più devolute all’assistenza sanitaria (che era vietato dalla costituzione privatizzare) e ad una specie di gendarmeria, di cui per altro non capivo bene la funzione, vista la sicurezza della cittadina in cui mi trovavo.

Forse, anche con livelli di criminalità incredibilmente bassi - non c’era praticamente disoccupazione, con quel tipo di contratti di lavoro e con una tale diffusione dell’autoproduzione, né tanto meno il disagio sociale provocato dall’era industriale e dai suoi falsi modelli - e di terrorismo praticamente era sempre meglio avere qualcuno che mantenesse l’ordine.

La televisione era considerata una moda obsoleta. La maggior parte delle persone la riteneva una perdita di tempo e i pochi che si ostinavano a guardarla qualche ora al giorno, piuttosto che leggere o stare fra parenti e amici, lo facevano più per uno strano attaccamento alle proprie abitudini che non per motivi di informazione o intrattenimento.

C’era ovviamente qualche attività commerciale e un mercatino dell’usato con bancarelle, ma vendevano soprattutto cose utili, ed era come se il denaro non avesse poi troppa importanza.

Non ci potevo credere! Era decisamente troppo!

Era talmente assurdo che mi sono svegliato. Anche da sveglio, però, non riuscivo a smettere di sognare quello strano mondo, e ho continuato a farlo anche ad occhi aperti. E continuo ancora adesso!

Chissà, forse è stato un sogno premonitore. Forse, dopo alcuni anni consecutivi di “crescita negativa” dell’economia, di risorse sperperate e di speculazioni finanziarie contro ogni logica ed ogni morale, questa potrebbe essere la realtà.

E di notte sognerò, non rimpiangendolo, il mondo quando non era così.

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13 Luglio 2009 - Scrivi un commento
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2 lettori hanno commentato questo articolo:
23/7/09 20:06, giovanna ha scritto:
Anch'io sogno di ritornare indietro negli anni , quando si stava meglio la vita era piu' genuina , io ho vissuto gli anni 70, 80 e debbo dire che il desiderio di possedere qualcosa che ci piaceva , quando si otteneva eri felice e ti godevi quel momento e lo aprezzavi , quei profumi antichi che si sentivano nell'aria , in ogni stagione , oggi non ci sono piu' tutto sembra senza aroma , senza gusto , le persone non danno piu' spensieratezza , amicizia aiuto tra di loro , ma corrono sempre , cercano di avere l'ultimo modello di cellulare , l'ultimo modello di automobile , le ferie anche a rate , magari tirando la cinghia a tavola , facendosi mancare frutta e verdura , molto importanti e dico , ma questa non e' la vita , che e' fatta di sensazioni piacevoli , di rapporti umani , il momento attuale che sto vivendo , lo ricordero' come uno dei piu' brutti , e allora ben venga il momento di fermarsi e pensare , visto la globalizzazione dove ci ha portato a un futuro senza speranza , a un pianeta distrutto ogni giorno sempre piu' , e questo che vogliamo per i nostri figli ? un mondo dove non sara' possibile vivere ? se ritornassimo indietro a vivere come 30 anni fa , io e molti come me non soffriremmo , ma i giovani che hanno questo modello , se cosi' lo vogliamo chiamare ,davanti ce la farebbero ? senz' altro sarebbe la loro salvezza ! Giovanna
23/7/09 00:59, Inenascio Padidio (pseudonimo) ha scritto:
Questo sogno di Andrea Bertaglio, in linea di massima lo trovo un pochino riduttivo, comunque mi è piaciuto, perché penso di poterlo tradurre in splendida realtà al più presto possibile.

E' da quasi 20anni che sono tenacemente all'opera (senz'alcun limite di costo, anche mortale) per realizzare il mio sogno di azzerare il famigerato e non più sostenibile fardello del "Debito pubblico" dello Stato Italiano, che qualcuno, saggiamente, ha definito «Il debito dei cretini».
Azionisti della Banca d'Italia saranno i cittadini italiani dalla nascita alla dipartita. Al "Codice fiscale" si affiancherà il "Codice reddituale".

Guadagnerò tanti soldi sufficienti per estinguere il "Debito pubblico" e addivenire alla GIUSTIZIA MONETARIA, con il riconoscimento del diritto naturale al REDDITO DI CITTADINANZA.
Si ristabilirà la benedetta "Proprietà Popolare della Moneta", alla faccia bella di tutta la Massoneria occulta ai vertici delle Banche centrali, zecche e sanguisughe dei Popoli.

Si lavorerà in Italia alla maniera indicata dal Regista Silvano Agosti: massimo 3 ore giornaliere, con 8 turni in 24 ore.
Ci saranno 21 ore giornaliere da vivere meravigliosamente.
Scene di "bon ton", galateo, abituati a vedere per TV si vedranno nelle strade, tutte pulitissime, come nelle case.

Scomparirà la disoccupazione involontaria e ci sarà un giustissimo rapporto paritario nei contratti tra "gli uomini del lavoro" e gli "uomini del capitale".
I Sindacati si dovranno adeguare.
Il PIL sarà sostituito da altre sigle per le nuove esigenze, ci saranno nuovi indicatori di benessere della persona, che si "servirà dei soldi" e non sarà più "serva dei soldi".

Si riconoscerà il PRIMATO alla incommensurabile dignità della Persona umana sull'interesse.
La geniale teoria monetaria dell'indimenticabile galantuomo, Chiar.mo Prof. Giacinto Auriti, sarà perfezionata, per la messa in pratica, dall'Amico Facebook, imprenditore filosofo Nicolò Giuseppe Bellia.

Tutti i Movimenti Italiani della Decrescita collaboreranno, con la preziosa consulenza dell'insigne economista francese, Amico Serge Latouche, per concordare le migliori soluzioni per la "decrescita serena" da intraprendere.

Gli uomini e donne si libereranno dalle catene di qualsiasi schiavitù e NESSUNO dovrà imporre più niente a NESSUNO.
L'uomo/donna, individualmente, avrà un solo avversario da contrastare: SE STESSO!
Sia ben chiaro che io sono il primo a continuare a vivere contemperando il naturale "spirito dionisiaco" (istinto dell'uomo irrazionale) con lo "spirito apollìneo" (ratio dell'uomo equilibrato), che sono gli aspetti contraddittori dell'animo umano.
Praticamente, in chiunque convivrà sempre Dioniso, il dio del vino e dell'ebbrezza ma anche Apollo, il dio della luce e della bellezza.

Chiunque sarà libero, anche di rifiutarsi di lavorare e percepirà il minimo indispensabile per vitto e alloggio, tale da garantirgli il "Livello Essenziale di Esistenza" (LEE).
Indicazione approssimativa: circa Euro 500 mensili.

Voglio qui solo accennare che, sin dal 22 marzo 1996, ho rivendicato (alle prime 3 cariche della Repubblica Italiana di allora, Scalfaro/Pivetti/Scognamiglio e, per conoscenza, a S.S. Giovanni Paolo II, il Presidente Berlusconi, unitamente ad altri 3 Ministri ed altre alte personalità medico-scientifiche e familiari) il mio «DIRITTO di OMOLOGAZIONE quale "Pazzo di DIO", con decorrenza 25 ottobre 1993».

Per i dettagli interessantissimi vogliate, Voi tutti di TERRA NAUTA, leggere quanto più possibile (ne vale davvero la pena) dal mio canale:

http://www.youtube.com/Inenascio e blog:

http://eascioblog.blogspot.com e

http://inenascio.splinder.com.

Cosa chiedo a TERRA NAUTA? Diffondere, nella rete Internet, la conoscenza della mia persona. Dopo avermi conosciuto meglio, sono a Vs. totale disposizione, esclusivamente in pubblico sul Web, per rispondere non a 1 ma pure a 100 domande.
Fatemi domande in totale libertà, illimitatamente, per qualsiasi dubbio, precisazione, chiarimento e quant'altro riterrete opportuno, là dove probabilmente, da sommo ignorante, non mi sia bene espresso.
Il "Pazzo di DIO" dimostra Dio per Sua Grazia. A beneficio di tutto il consesso umano.
Non mi attribuisco alcun merito. Mi ritengo un comunissimo peccatore.
Un caro saluto circolare a Voi tutti, Amici di Terra Nauta.

Inenascio Padidio :) :) :)
Arianna Editrice
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