Guarigione come Crescita

Balla balla ballerina

Si sente parlare spesso di emisfero sinistro ed emisfero destro del cervello, cioè del fatto che il nostro cervello è "diviso" in due parti che gestiscono aspetti diversi della nostra personalità e del nostro modo di vivere. Secondo molti insegnamenti tradizionali recuperare l'equilibrio tra questi due emisferi è un procedimento molto lungo e faticoso, in realtà non è così difficile come sembra. Scoprite come…

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di Giancarlo Tarozzi

emisferi cervello umano
L'emisfero sinistro è legato alla parte razionale e logica, l'emisfero destro è legato alla sfera intuitiva e creativa
L'emisfero sinistro è legato alla parte razionale, logica, che consente di elaborare i dati. E’ quella parte che assomiglia maggiormente ad un computer. È definito anche parte "maschile" perché è connesso a caratteristiche maggiormente diffuse negli esseri umani di sesso maschile.

L'emisfero destro, invece, è legato alla sfera intuitiva, creativa, quella maggiormente utilizzata per esempio da molti artisti, inventori e particolarmente utilizzata anche in esperienze sciamaniche o comunque oltre il limite della realtà ordinaria.

Viene definito anche "femminile" perché è soprattutto nelle donne che questa sfera è rimasta maggiormente attiva.

Negli ultimi secoli e millenni, in particolare nel mondo occidentale, le facoltà dell'emisfero sinistro hanno lentamente preso il sopravvento fino a relegare in secondo piano gli aspetti della creatività e dell'intuizione.

In altre culture, per esempio quella degli aborigeni australiani, con il "Tempo di Sogno", la capacità di spaziare tra diversi piani della realtà è considerato un'esperienza quotidiana e ad essa non viene rivolta un'attenzione particolare o diversa rispetto agli altri piani dell'esistenza.

I ricercatori hanno scoperto da tempo ormai che nel bambino, fino ai sei anni di vita, le facoltà di questi due emisferi sono ancora equilibrate: ecco che un bambino è capace spesso di percepire altri aspetti della realtà, di costruire con il gioco il proprio "tempo del sogno" personale. E’ anche per questo che l'età dell'apprendimento, quella scolastica, inizia proprio intorno ai sei anni, è a questo punto che la sfera razionale inizia a prendere il sopravvento.

Molti insegnamenti tradizionali, molte culture fanno pensare che recuperare l'equilibrio tra questi due emisferi del cervello, premessa per poter avere un rapporto pieno e completo con la realtà, sia un procedimento lungo, faticoso, che necessita di anni di pratiche, spesso vendute a caro prezzo.

ballerina
Se osservate l'immagine della ballerina che ruota su se stessa, quando la vedete ruotare in senso orario state utilizzando l'emisfero sinistro, se cambiate modalità di percezione la ballerina ruoterà in senso antiorario
L'immagine che correda quest'articolo è un esempio, invece, di come il recupero di un rapporto armonioso con la propria realtà, e di un proprio percorso di crescita personale, possa avvenire senza bisogno di "pratiche" lunghe.

Come fare? Facile, anche se non necessariamente semplice...

Se osservate l'immagine della ballerina che ruota su se stessa, quando la vedete ruotare in senso orario state utilizzando l'emisfero sinistro, la parte logica e razionale del cervello. Se nell'osservarla mettete l'intento di cambiare modalità di percezione, ad un certo punto la ballerina inizierà a ruotare in senso antiorario: è entrato in gioco l'emisfero destro del cervello.

Qualcuno potrà pensare che in realtà sia l'immagine a cambiare periodicamente senso di rotazione, per cui vi suggerisco di fare questa prova con qualcun altro e di verificare che realmente è possibile vederla girare in direzioni opposte nello stesso momento.

L'obiettivo non è quello di fare un esercizio o un "gioco di prestigio". Con un po' di pratica è possibile percepire il momento in cui la ballerina inverte il suo senso di rotazione come un vero proprio "clic" interiore; continuando a esercitarvi fino al punto in cui potrete determinare consapevolmente in quale senso vederla ruotare, sarete arrivati anche al punto in cui avrete scoperto come passare dall'utilizzo di una visione razionale ad una più intuitiva della realtà.

Con un semplice esercizio come questo può iniziare per qualcuno un viaggio verso la scoperta che la realtà quotidiana è strettamente determinata dal punto di vista dell'osservatore, pertanto uno stesso evento può essere visto in modi molto diversi tra loro proprio a seconda di come lo si osserva.

E per qualcuno, chissà, questo può essere l'inizio di un viaggio alla scoperta di ben più affascinanti piani della realtà quali quelli in cui ci si addentra con il viaggio sciamanico nella caccia all'anima, oppure la scomparsa della propria immagine riflessa nello specchio sperimentato della One Experience, oppure ancora molte esperienze cui spesso si accede con l'ausilio di piante maestre e sostanze allucinogene, senza però l'utilizzo di tali sostanze.

Del resto, nelle culture sciamaniche, l'utilizzo delle piante maestre (funghi o altro) per entrare in contatto con altri aspetti della realtà è considerato solo come uno strumento per rendersi conto che tali piani esistono e l'invito, a quel punto, è poi fare a meno di tale sostanze ed imparare ad espandere la propria sfera di percezione senza più ricorrere a nient'altro che se stessi.

Buon viaggio!

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1 Gennaio 2010 - Scrivi un commento
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14 lettori hanno commentato questo articolo:
9/2/10 17:18, shiva shakti ha scritto:
...BELLO BELLISSIMO....in realta' non c'è nessuna ballerina è una macchia nera che cambia forma nel tempo, l'assenza di volumi della forma la rende perfettamente neutra ed il senso di rotazione orario antiorario lo stabilisce l'osservatore ....c'è un mudra....precisamente il " pran mudra " dove l'indice e l'anulare toccano il pollice. Sovrapponendo la falange del pollice sulle unghie di mignolo ed anulare si ottiene il bilanciamento dei due emisferi....provate a guardare la " ballerina " mantenendo questo mudra per 5 dieci minuti ...vedrete altro oltre una macchia nera che cambia forma...!
24/11/09 18:27, giiulia ha scritto:
beh a me gira sia in un senso che in un'altro con dei tempi di alteranza che nn ho ancora capito come e perche insomma questo clik nn l'ho ancora trovato a volte la ballerina fa solo mezzo giro ora da un lato ora da un'altro ma il clik nn l'ho ancora individuato altre dritte un aiutino?? in piu?? ehheh ciao molto divertente
12/7/09 14:22, barbara ha scritto:
piacevole constatare che si può passare dal destro al sinistro a piacimento senza difficoltà,vedo ruotare antiorario parte la riflessione e parte il senso orario chiudo le palpebre e ritorna antioraria, pensiero e il senso diviene orario, penso a qualcosa emotivamente importante e ritorna antiorario, una vera danza
8/7/09 17:48, Giancarlo Tarozzi ha scritto:
A M voglio dire che é vero che i due emisferi lavorano sempre, ma negli ultimi secoli/millenni, spèecialmente nel mondo occidentale, la funzione dell'emisfero sinistro ha acquisito prevalenza su quello destro, intuitivo, per cui la visione globale si é comme "distorta" privilegiando dolo alcuni aspetti della realtà.
Esercizi come questo permettonol di rendersi conto di questo fatto. In realtà, non é importante vedere la ballerina cambiare il senso di rotazione, ma percepire il "clic" interiore quando ciò avviene, come ho spiegato nell'articolo sulla smaterializzazione dell'immagine nello specchio.
8/7/09 08:11, M ha scritto:
Ma non si tratta di una "figura reversibile" in movimento? In tal caso mi risulta che l'effetto ottico dipenda dai punti dell'immagine su cui si concentra la visione e non da altri fattori cognitivi. Anche perchè ogni attività cognitiva funziona in modo bilaterale. Poi i due emisferi lavorano sempre insieme e non in modo "alternato" come attivati da un interruttore...
Sbaglio?
8/7/09 03:44, elena ha scritto:
cavolo.... gira solo in senso orario. non mi piace! è vero con la coda dell'occhio ogni tanto sembra cambiare direzione. grazie per averlo pubblicato è un esercizio che faro e di cui non ero a conoscenza. grazie mille
7/7/09 12:06, alda ha scritto:
conoscevo questa animazione della ballerina ma non avevo pensato che potesse essere un utile esercizio per agevolare la consapevolezza interiore. Grazie per l'opportunità
7/7/09 08:26, Stefano Armando Maracino ha scritto:
Decisamente molto bello e proficuo. Se vi può interessare, vi spiego come ho fatto a trovare il modo di vedere la ballerina girare in senso orario (a me molto difficile, perché se la fisso, gira in senso antiorario). Spostando il piccolo schermo in alto per continuare a leggere l'articolo, mi sono accorto che con la visione periferica (mentre leggevo) riuscivo a vederla girare in senso orario. Probabilmente proprio perché leggendo si attiva l'emisfero sinistro, e invece, lavorando nel movimento (sono insegnante di Ed. fisica) sono avvezzo ad usare il destro (come tutti coloro che utilizzano molto lo spazio nel quotidiano.
Se avete altri articoli e argomenti del genere, vi ho lasciato la mia mail... mandatemeli perché sono graditi. Grazie, Stefano A. Maracino
29/6/09 10:03, Giancarlo Tarozzi ha scritto:
Sono contento che questo articolo abbia suscitato interesse, perché é davvero imnportate rendersi conto che per allargare la propria visione derlla realtà forse non c'é bisogno di dipendere (spesso economicametne) per decenni da guru di turno o metodi creati apposta per allontanare sempre il risultato...
La ballerina dinostra proprio che certi piani della realà sono lì, in attesa che si esca dai limiti della mente, come avviene per esempio nel viaggio sciamanico (Caccia all'anima) quando ci si sintonizza su altri piani della realtà come quando si cambia canale sul televisore
Per quanto riguarda la smaterializzazione della propria immagine nello specchio, ci tornerò sopra in un prossimo articolo.
E in altri proporrò altri metodi e strumenti tutto sommato semplici per affacciarsi su altri piani...
28/6/09 17:49, davide ha scritto:
semplicemente meraviglioso.
un consiglio per chi ci prova: non tentate di forzare la mente a vedere poichè altrimenti rimarrete iptnotizzati dal movimento della ballerina senza risultato; piuttosto immedesimatevi nel movimento e fluite con lui, quando meno ve lo aspettate il movimento cambierà.
se non riuscite guardate da un'altra parte e poi tornate sul movimento più volte.
per alcuni potrebbe essere utile invece usare la vista periferica; guardate la ballerina con la parte più estrema del vostra area visiva (la coda dell'occhio), potrebbe facilitarvi.
auguri

complimenti all'autore, un articolo veramente ben fatto
24/6/09 17:49, annalisa ha scritto:
ma come è possibile?
24/6/09 12:28, FRANCO ha scritto:
la ballerina non mi ha convinto completamente.
parlami dell'esperimento dell'ONe experience sull'immagfine allo specchio.
ciao
22/6/09 18:59, nello ha scritto:
Ho fatto la prova, inizialmente mi sono forse troppo concentrato sul movimento della ballerina, poi ho provato a distaccarmi mentalmente e il verso di rotazione si è inertito. La cosa che mi ha più colpito è che nella rotazione antioraria il movimento della ballerina mi è sembrato più morbido, fluente
22/6/09 11:22, paolo ha scritto:
molto ma molto bello questo articolo aumenta la consapevolezza dell'illusione che viviamo quotidianamente l'esercizio e illuminante da provare complimenti vivissimi all'autore discorso da approfondire buon viaggio . . .
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