Legambiente

Legambiente dichiara guerra alla produzione di rifiuti urbani

Con Disimballiamoci parte la nuova campagna Ridurre si può. Iniziative davanti ai supermercati di tutta Italia per sensibilizzare sulla eco-spesa, contro gli imballaggi inutili.

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Con Disimballiamoci, Legambiente ha inaugurato sabato la sua nuova campagna Ridurre si può: una vera e propria dichiarazione di guerra alla produzione di rifiuti. Una giornata impegnativa per i volontari dell’associazione ambientalista, che si sono ritrovati questa mattina davanti a supermercati e centri commerciali di tutta Italia per sensibilizzare i cittadini, ma anche le catene di distribuzione, sull’uso eccessivo di imballaggi che avvolgono i prodotti in vendita. Per informare sull’importanza di alleggerire il sacchetto della spesa e quello della spazzatura dagli imballaggi inutili con acquisti sempre più consapevoli.

Da Salerno a Padova, passando per Milano, Firenze, Bari, Reggio Calabria e Agrigento, all’uscita dagli esercizi commerciali i volontari di Legambiente hanno invitato i consumatori a disfarsi subito di qualche imballaggio superfluo. Un gesto simbolico e pratico allo stesso tempo, perché tutto il materiale recuperato verrà avviato al circuito del riciclo. Legambiente ha distribuito anche un decalogo dell’eco-shopping: semplici accorgimenti per non acquistare rifiuti nel fare la spesa.

“Negli ultimi anni la nostra politica di promozione del ciclo integrato dei rifiuti ha ottenuto importanti risultati sul fronte della raccolta differenziata, come dimostrano i sempre più numerosi Comuni ricicloni anche nel centro sud - ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. Non si è registrata, invece, alcuna inversione di tendenza sul fronte della produzione dei rifiuti, che negli ultimi decenni è aumentata di anno in anno. E’ stato così clamorosamente disatteso il principio comunitario delle 4 R, che parte proprio dalla riduzione per passare poi al riutilizzo, al riciclaggio e in ultimo al recupero di energia. E’ necessario impegnarsi subito in questo senso, mettendo a sistema le esperienze virtuose emerse finora”.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Apat, infatti, nonostante il sistema Conai e dei consorzi di filiera abbia già recuperato il 66% dei rifiuti di imballaggio (superando a livello nazionale l’obiettivo di legge del 60% previsto per la fine del 2008), dal 2000 al 2006 gli imballaggi sono cresciuti del 9%, passando da 11,2 milioni di tonnellate a 12,2.

Le buone pratiche, comunque, non mancano. Dalla vendita di prodotti sfusi (come riso, pasta e legumi) e ai detersivi alla spina nei supermercati, alla commercializzazione di latte sfuso, negli anni scorsi amministrazioni pubbliche e soggetti privati hanno promosso diverse iniziative per la riduzione degli imballaggi. Sono rimaste, però, esperienze circoscritte che andrebbero moltiplicate.

Ecco perché Legambiente è decisa a lanciare un segnale forte. In alcune regioni, Disimballiamoci verrà replicata nei prossimi fine settimana. E dopo questa giornata dimostrativa, Ridurre si può verrà portata avanti su più fronti, con la promozione del vuoto a rendere, dell’uso dell’acqua di rubinetto in casa e nei ristoranti, del compostaggio domestico e di tavoli istituzionali di confronto con gli operatori della distribuzione.

Eco-shopping: il decalogo per non acquistare rifiuti

  • 1. Utilizza le borse di tela al posto degli shoppers in plastica che sono realizzati dai residui del petrolio.
  • 2. Acquista verdura e frutta sfusa e non quella confezionata nelle vaschette di plastica. Fai lo stesso con gli affettati, le carni e i formaggi.
  • 3. Bere l'acqua del rubinetto aiuta a ridurre i rifiuti. Pensa a quante bottiglie di plastica in meno da buttare via!
  • 4. Acquista le ricariche e i prodotti concentrati e salva spazio: gli imballaggi sono più piccoli, più leggeri e progettati per migliorare il trasporto delle merci, diminuendo le emissioni

    inquinanti e climalteranti in atmosfera.

  • 5. Scegli i prodotti confezionati in imballaggi riciclati o facilmente riciclabili, come quelli mono-materiale.
  • 6. Evita i prodotti con imballaggi voluminosi e inutili, pensati solo per attirare l’attenzione dei consumatori.
  • 7. Evita i prodotti usa e getta come piatti e bicchieri di plastica. Se proprio non puoi farne a meno, scegli quelli in plastica biodegradabile.
  • 8. Nei supermercati italiani comincia a diffondersi la vendita alla spina di detersivi, detergenti e di alimenti come pasta, cereali e farine. Risultato: riutilizzi lo stesso contenitore, produci meno rifiuti e risparmi. Chiedi al direttore del tuo supermercato di attrezzarsi!
  • 9. Scegli i prodotti con la margherita europea (Ecolabel), il marchio di certificazione ambientale concesso ai prodotti che nel loro ciclo di vita producono un minor impatto ambientale.
  • 10. Acquista le confezioni famiglia al posto delle monodose e produrrai meno rifiuti.
  • 2 Marzo 2008 - Scrivi un commento
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