Greenpeace

Azione Greenpeace all'aereoporto londinese di Heathrow

Per il blitz gli attivisti hanno scelto uno dei trentadue voli che ogni giorno coprono la tratta Londra/ Manchester. Un viaggio che si può fare in sole due ore di treno e inquinando dieci volte meno dell'aereo.

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Gli attivisti srotolano lo striscione che esprime il loro dissenso verso la costruzione di una terza pista
Attivisti di Greenpeace sono saliti sulla cima di un aereo della linea Manchester/Londra, parcheggiato al Terminal 1 dell’aeroporto Heathrow di Londra. Gli attivisti hanno coperto la coda dell’aereo con lo striscione “Emergenza Clima – No alla terza pista” per protestare contro l’ampliamento dell’aeroporto per i voli a corto raggio. Gli attivisti – due donne e due uomini – hanno aspettato che tutti i passeggeri sbarcassero prima di dirigersi verso le porte del Terminal 1, attraversare l’area di pista e salire sulla fusoliera del volo British Airways.

Per il blitz gli attivisti hanno scelto non a caso uno dei 32 voli che ogni giorno coprono la tratta Londra/Manchester. Un viaggio che si può fare in sole due ore di treno. In totale partono da Heathrow circa 100 mila voli all’anno per destinazioni che non superano i 500 chilometri.

Si tratta di destinazioni che sono facilmente raggiungibili in treno. Prendere il treno è più di dieci volte meno dannoso per il clima che andare in aereo.

“Sono su questo aereo perché il nostro pianeta e i suoi abitanti sono in pericolo” - dichiara Anna Jones, attivista di Greenpeace - “Il cambiamento climatico può essere sconfitto, ma non certo raddoppiando le dimensioni del più grande aeroporto del mondo. Gli scienziati dicono che ci restano soltanto cento mesi per ridurre le emissioni di CO2, perciò siamo qui per dire a Gordon Brown che la sua nuova pista non può e non deve essere costruita.”

Il governo inglese intende costruire una terza pista e un sesto terminale sopra i villaggi di Sipson e Harmondsworth, aumentando il numero di voli da 480 mila all’anno a più di 700 mila. Migliaia di londinesi dovranno affrontare l’aumento dei livelli di rumore, mentre le emissioni di CO2 dell’aeroporto salirebbero drasticamente proprio nel momento in cui i politici dichiarano di voler contrastare i cambiamenti climatici.

Perché devono esistere voli Manchester/Londra distruttivi per il clima quando il treno impiega solo due ore per la stessa tratta?” – richiede Sarah Shoraka, altra attivista di Greenpeace. - “Il governo dovrebbe smettere di sovvenzionare l’industria dei voli con miliardi di sterline e usare, invece, questi soldi per rendere i viaggi in treno migliori e più economici. Può darsi che oggi Greenpeace abbia dimostrato anche lamancanza di misure sicurezza a Heathrow, ma questo “buco”è nulla rispetto alla mancanza di impegno del Governo inglese per contrastare i cambiamenti climatici”.

Gli attivisti hanno invitato i londinesi a partecipare al grande incontro pubblico presso Methodist Hall di Westminster dove ieri sera centinaia di residenti locali e ambientalisti hanno unito la loro voce per chiedere al governo di abbandonare il controverso piano di ampliamento dell’aeroporto di Heathrow.

25 Febbraio 2008 - Scrivi un commento
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